Il San Francesco di Elsa Flacco ad Atri

La scrittrice abruzzese presenta il suo romanzo domani nel Teatro Comunale: è un viaggio nel tempo
ATRI. Domani alle 18, nel Teatro Comunale di Atri , Elsa Flacco presenterà il suo romanzo “Per Francesco, che illumina la notte” . «“Per Francesco, che illumina la notte”», racconta l’autrice, «è un romanzo storico che ha già fatto tanta strada. Uscito un anno fa per l’editore Oakmond Publishing, racconta la storia, romanzata ma non troppo, di Tommaso da Celano, seguace e primo biografo di Francesco d’Assisi. Già alla seconda edizione, ha avuto la Segnalazione d’Onore al Premio Firenze 2017, l’apprezzamento di Jacques Dalarun, massimo studioso di Tommaso da Celano, ed è arrivato nelle mani di Papa Francesco, che ha molto gradito l’omaggio«”.
La presentazione del libro sarà accompagnata, domani ad Atri, da musiche del Seicento italiano eseguite dai flauti dolci di Luca Dragani e dal liuto e dalla tiorba di Antonio Larcinese dell’Insieme di Musica Antica Fairy Consort. In più ospite speciale, sarà Francesco Di Felice, coordinatore della delegazioneaAbruzzese della Fondazione Sorella Natura. «“Per Francesco che illumina la notte”», dice Di Felice, «Un libro intriso di prosa, ricca di poetica, che consegna ad imperitura memoria i personaggi: tra questi spicca la figura di San Francesco, colui che illumina la via di coloro che credono in lui».
«Nel portare il mio romanzo ad Atri», spiega Elsa Flacco, «abbiamo pensato con la giornalista Alessandra Renzetti di trasformare la classica presentazione in un vero spettacolo, con l’intervento di raffinati cultori e interpreti di musica antica, come Luca Dragani e Antonio Larcinese dell’Ensemble Fairy Consort, del rappresentante abruzzese della Fondazione Sorella Natura di Assisi, Francesco Di Felice, con cui affronteremo il tema dell’ambiente, così caro a San Francesco e così attuale, in un dialogo a più voci con Alessandra Renzetti intervallato dalla musica e dalle sapienti letture di Luciana Del Grande e Lavinia Taraborrelli. Ci auguriamo una bella partecipazione di pubblico per un’iniziativa che ambisce a superare i confini della presentazione libraria per diventare un’occasione di riflessione e insieme di evasione in un altro tempo, in un altro mondo: quello del Medioevo di Francesco d’Assisi e del suo Cantico, di Tommaso da Celano e del suo Dies irae, di Jacopa dei Settesoli, frate Elia e dell’imperatore Federico II».
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