Il sardo “Macbettu” e Popolizio illuminano l’estate in scena

23 Giugno 2021

Cartellone ricco con il festival La Cultura dei Legami, Argentero, Leo, Michelini

PESCARA. L’arte scenica dialoga con la musica, la mitologia, la letteratura nel cartellone dell’Emp – Ente manifestazioni pescaresi, sei spettacoli per tornare al teatro-monumento d’Annunzio. La sezione teatrale del PeFest propone tra luglio e settembre appuntamenti che si annunciano imperdibili, a partire dalle tre rappresentazioni del Festival La Cultura dei Legami, a cura di Edoardo Oliva e in collaborazione con Teatro Immediato, a cui si aggiungono altrettanti spettacoli con nomi di grande richiamo. Per la prima volta d’estate e all’aperto, spicca nel cartellone “La Cultura dei Legami”, tra gli appuntamenti di rilievo in regione, festival di teatro contemporaneo ideato e diretto da Edoardo Oliva del Teatro Immediato. La rassegna, alla 7ª edizione, si apre il 24 luglio con Compagnia Orsini e “La caduta di Troia” (dal libro II dell’Eneide), recital di uno dei più bravi e intensi attori-autori italiani, Massimo Popolizio, che firma anche adattamento e regia; Popolizio sarà accompagnato dal vivo dai musicisti Stefano Saletti, Barbara Eramo, Pejman Tadayon. Il 28 luglio Sardegna Teatro, in collaborazione con Compagnia Teatro Persona, propone “Macbettu” di Alessandro Serra, dalla tragedia “Macbeth” di Shakespeare, spettacolo pluripremiato che ha girato il mondo; con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino, regia Alessandro Serra. Recitato solo da uomini come nel teatro elisabettiano e in sardo stretto (sottotitoli in italiano), “Macbettu” attinge agli elementi ancestrali e mitici isolani. Il 1° agosto Carrozzeria Orfeo porta in scena “Animali da bar” di Gabriele Di Luca: la giovane e apprezzata compagnia mantovana propone un teatro contemporaneo di sapore cinematografico, come in questa rappresentazione dal tono tragicomico. Con Beatrice Schiros, Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi. Voce fuori campo Alessandro Haber, regia Alessandro Tedeschi, Di Luca, Setti. «Siamo lieti di inaugurare questa collaborazione con un’istituzione prestigiosa come l’Ente manifestazioni pescaresi, che ospiterà il nostro festival in un contesto scenico storico e suggestivo», ha detto Oliva «Una ripartenza ideale. Quest’anno il nostro festival sarà dedicato alla memoria di Enzo Spirito, grande autore, attore e regista di origini napoletane, nostro collaboratore della prima ora, scomparso a maggio». La rassegna teatrale del PeFest si apre già il 14 luglio con “Alza la voce” di Paola Michelini e Paolo Civati (anche regista), con Giulia e Paola Michelini, prodotto da Tsa e Stefano Francioni Produzioni. Lo spettacolo prende spunto da un fatto reale e utilizza la metafora per riflettere sugli odierni stereotipi legati al femminile e sul mistero di un genere inafferrabile. Il 31 luglio in scena “Ti racconto una storia”, spettacolo di e con Edoardo Leo, targato Francioni Produzioni, ovunque notevole successo di pubblico e critica. Reading-spettacolo con improvvisazioni musicali di Jonis Bascir, costruito su 20 anni di appunti, note, ritagli e ricordi, letture e pensieri dell’attore-regista Leo. Chiusura l'11 settembre con Luca Argentero in “È questa la vita che sognavo da bambino?”, Francioni Produzioni; scritto da Gianni Corsi, Argentero e Leo, anche regista; musiche dell’abruzzese Davide Cavuti. L’attore racconta personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso nella società, nella storia, nello sport. Info: entemanifestazionipescaresi.com. (afu)