“Il segno del Perdono”, la docufiction

9 Ottobre 2021

Marco Zaccarelli racconta Collemaggio nella vita degli aquilani  

L’AQUILA, 07 OTT -. Il rapporto della città dell’Aquila con la Basilica di Collemaggio è al centro della docufiction “Il segno del Perdono”, scritta e diretta da Marco Zaccarelli, produzione Visioni Future e Teatro Zeta, presentata a Palazzo dell’Emiciclo. «Un percorso che racconta ciò che questo luogo rappresenta per il territorio», ha spiegato Luca Cococcetta, produttore esecutivo. «Per la diffusione della conoscenza del territorio è importante contare su prodotti audiovisivi che usino un linguaggio internazionale». Attraverso la storia di una bambina che, a 10 anni dal battesimo, torna a Santa Maria di Collemaggio appena restaurata, si snoda con le immagini e le parole di chi l’ha vissuta, l’esperienza della Basilica che da ricovero degli sfollati del terremoto del 2009 pian piano torna al suo splendore grazie al restauro, fino ad accogliere nuovamente la Perdonanza Celestiniana. La produzione del documentario è stata possibile grazie al sostegno della giunta regionale, servizio Beni e Attività culturali, al patrocinio del Comune dell’Aquila e al contributo di Unirest, Arcamedica e La Compagnia del Viaggiatore. «Il prossimo passo potrebbe essere affrontare i misteri emersi dal restauro della Basilica», ha detto il vicepresidente del consiglio Roberto Santangelo, intervenuto con l’assessore regionale al Turismo Daniele D’Amario e l’assessore a Turismo e promozione dell'Immagine del Comune Fabrizia Aquilio. «Questo lavoro traccia una via per altri prodotti di egual fattura». «Dare spazio a un legame, ai simboli e non solo alla fede, nella scìa del progetto per il 2021-’27 con cui vogliamo far ripartire la Film commission, investendo milioni», ha aggiunto D’Amario. «Stiamo per presentare una legge regionale per creare un sistema della cultura che metta a sistema tutte le attività culturali già presenti sul territorio».