Il segno di Durham in Abruzzo Pieroni: «Amava questa terra»

L’artista scomparso a 81 anni con la sua installazione “Solid Ground” nel 2019 aprì nel bosco di Rotacesta di Loreto il museo all’aperto “No Man’s Land”
LORETO APRUTINO. «I fiori stimano le pietre/ Le pietre amano i fiori/ No matter where I leave my heart /It finds me in the morning”. Il canto alla madre Terra di Jimmie Durham nel bosco di Rotacesta – sito naturale della fondazione No Man’s Land (Nml) a Loreto Aprutino dove l'artista nativo americano Leone d’oro alla carriera, morto mercoledì scorso a Berlino all'età di 81 anni, ha lasciato un segno permanente con l'installazione site specific “Solid Ground” (maggio 2019) in occasione dell'apertura della Fondazione Nml – risuona vivo nel ricordo di Mario Pieroni, presidente della Fondazione Nml e motore inarrestabile insieme alla moglie Dora Stiefelmeier delle attività culturali dell’associazione Zerynthia per l'arte contemporanea Odv.
Con l'installazione “Solid Ground”, una porta vetusta di legno a due ante, poggiata sul terreno nel boschetto di noci a Nml, Durham, da sempre impegnato in clamorose battaglie per i diritti civili, invitava a riflettere sulla misericordia della natura, sullo sfruttamento insostenibile perpetrato dall’uomo nei suoi confronti, non ultimo sulla forza e la bellezza del paesaggio abruzzese. «Solid ground stava a indicare proprio questo nelle intenzioni dell'artista», sottolinea Pieroni. «Jimmie è stato un uomo molto saggio oltre che un grande artista a cui sono stato molto legato con mia moglie Dora da una lunga amicizia. Grazie Jimmie, non ti dimenticheremo», aggiunge. Alla forza folgorante dell’arte contemporanea l'artista aveva affidato il suo gesto visionario, provocatorio, profetico pensato per il bosco di No Man's Land immerso nella campagna vestina. Un invito a porsi domande piuttosto che trovare risposte, entrare in comunicazione con la potenza della natura («Alla natura non si sfugge»). Intervistato dal Centro in quella occasione, Jimmie Durham si diceva affascinato dal paesaggio abruzzese stretto tra montagna e mare e dalla bellezza della campagna aprutina. “La natura della cultura” è stato il tema indicato da lui da lui stesso insieme all’artista brasiliana Maria Thereza Alves, sua compagna, per la tavola rotonda organizzata da Fondazione Nml al Villa Maria di Francavilla nel maggio di 2 anni fa , con la partecipazione di intellettuali e artisti quali Pascal Beausse, Lorenzo Benedetti, Chiara Bertola, Riccardo Giagni, Pasquale Tunzi. Alla vigilia dell’inaugurazione di “Solid ground” Durham aveva inciso un albero del bosco di Rotacesta con le coordinate dell’evento.
E scritto i versi sopra riportati, consegnati su un foglietto a tutti i presenti all'inaugurazione di Solid Ground, cantati da lui in persona davanti alla sua opera. «Un artista», ci aveva detto, «non sa mai della risposta del pubblico al suo lavoro, lo dirà il tempo. Oggi tanta curiosità per la novità, ma saranno più importanti i giorni a venire». E poi ancora: «Il progetto Nml sta rendendo questo posto un luogo internazionale, aperto al mondo, No Man's Land è la terra dell'immaginazione e appartiene a tutti». Al fondo, mappato dal Mibact tra i Luoghi del Contemporaneo, si accede liberamente essendo privo di barriere architettoniche, l'ingresso è libero. Sono presenti installazioni site specific sotto il cielo di Yona Friedman con Jean Baptiste Decavèle, dello stesso Durham, di Alberto Garutti, Fabrice Hyber, interventi sonori di Alvin Curran, Donatella Spaziani.