Il Sentiero della Libertà riparte da Sulmona

Oggi la marcia che ricorda quella degli ex prigionieri in fuga dal campo di Fonte d’Amore nel 1944
SULMONA. Oggi riparte il Freedom Trail, l Sentiero della Libertà, alla sua 18esima edizione e nelle tre tappe classiche: Sulmona-Campo di Giove, Campo di Giove-Taranta Peligna; Taranta Peligna-Casoli. Centinaia di studenti, provenienti da varie scuole italiane con i loro insegnanti e numerose persone, attratte dall’interesse storico e paesaggistico, ripercorreranno quel sentiero che valicava la Maiella e che affrontarono migliaia di giovani italiani ed ex-prigionieri in fuga dal Campo 78 di Fonte d’Amore e dagli altri campi di concentramento per raggiungere l’esercito alleato. Una traversata difficile resa possibile dalla rete di uomini e di donne che lavorava per aiutare i fuggiaschi e accompagnarli oltre il fronte, nei paesi abruzzesi dove si trovava l’esercito alleato.
Un’edizione, questa, organizzata come sempre dall’associazione “Il Sentiero della Liberta” giunta ormai alla maturità dei 18 anni. Con la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 25 aprile al sacrario della Brigata Maiella, a Taranta Peligna, viene sancito ufficialmente il rapporto tra l’Abruzzo e l’Italia nella memoria storica della seconda guerra mondiale. Era stato il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, nella prima edizione del 2001, a richiamare e stabilire tale rapporto, sia come memoria collettiva che come esperienza personale di giovane ufficiale italiano che, il 24 marzo 1944, aveva affrontato la traversata da Sulmona a Casoli per raggiungere gli Alleati nella lotta per la liberazione dell’Italia dall’occupazione tedesca e dal nazi-fascismo. «Il Sentiero della Libertà, che al sacrario di Taranta trova scolpite le 18 lapidi in ricordo di ogni traversata, ha assunto», dicono gli organizzatori, «sempre più carattere di messaggio, profondo e universale, rivolto ad ogni persona nel realizzare uno scenario in cui l’umanità resti legata ai grandi e insopprimibili valori individuali e sociali, fondati sulla libertà, la solidarietà, la pace».
L’edizione di quest’anno presenta una novità assoluta: saranno gli stessi alunni coordinati dagli insegnanti a riferire pensieri e storie nei vari momenti della manifestazione: dalla partenza al cimitero di Sulmona davanti alla lapide che ricorda l’uccisione dei fratelli d’Eliseo, alla morte di Ettore De Corti al guado di Coccia e a quella di Donato Ricchiuti, caduto con la Brigata Maiella, al Colle delle Ciavole il primo aprile 1944.
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