Il Sestetto Stradivari all’Aquila con Brahms e Capogrosso

L’AQUILA. Era il 2001 quando sei professori della prestigiosa Orchestra nazionale di Santa Cecilia si ritrovarono insieme nell’ambito della Mostra Internazionale “L’arte del violino” tenutasi a...
L’AQUILA. Era il 2001 quando sei professori della prestigiosa Orchestra nazionale di Santa Cecilia si ritrovarono insieme nell’ambito della Mostra Internazionale “L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo a Roma. L’affiatamento, la coesione, la passione e l’impegno hanno fatto sì che quello che doveva essere un evento occasionale si sia trasformato in un progetto di più ampio respiro che ora vede il gruppo impegnato in concerti per importanti istituzioni concertistiche nazionali e internazionali.
Così nasce il Sestetto Stradivari che, oggi alle 18, sarà in concerto all’Auditorium del Parco all’Aquila, nel cartellone della Società Barattelli.
Il Sestetto Stradivari è formato dai violinisti David Romano e Marlène Prodigo, dai violisti Raffaele Mallozzi e David Bursack e i violoncellisti Diego Romano e Sara Gentile. Accanto all’attività con l’Orchestra, il Sestetto effettua concerti e tour in tutto il mondo ed è spesso impegnato in attività didattiche di alta specializzazione.
In programma, nel concerto di oggi all’Aquila, l’esecuzione di due sestetti di Johannes Brahms, l’op. 36 e l’op. 18, già nel loro repertorio ed eseguiti in importanti occasioni.
Incastonato fra i due lavori brahmsiani, sarà eseguito un brano di un giovane compositore italiano Fabio Massimo Capogrosso, nato a Perugia nel 1984 e già docente dei corsi preaccademici al conservatorio Casella” dell’Aquila.
L’opera è intitolata “La maschera della morte rossa” ed è ispirata all’omonimo racconto di Edgar Allan Poe.
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