Il sogno del Frankie’s jazz quartet

La band a Sulmona con una scaletta che spazia tra Trenet, Jobim e Buscaglione
SULMONA. Questa sera alle 21 il Frankie’s jazz quartet porterà il progetto Jazz Dream a Sulmona in occasione del convegno per il ventennale dell’associazione Voci e Scrittura: realtà impegnata da più di vent’anni nel campo della letteratura e della poesia.
Seconda tappa di questo mini tour primaverile sarà giovedì 27 aprile, sempre alle 21, a Roma al Piccolo Teatro dell’Arte. Un progetto, quello di Spigolando Jazz, nato dalla creatività di Francesco Di Giovanni, in arte Frankie, chitarrista e compositore dalla personalità sonora multiforme che da anni lavora sul grande repertorio della musica jazz, sulle sue radici afroamericane, sulla sua ricchezza tematica e di colori. Una musica che trova le sue radici nella tradizione black e che porta in sé la potenza della libertà artistica e dell’innovazione culturale, sempre attuali. Al basso, con i suoi melodici accordi c'è il bassista Francesco Baconcini, alle percussioni il ritmo del batterista Proietti Gaffi accompagnato dalle precise note della pianista Gabriella De Nardo: un’artista eclettica e musicalmente sensibile, compagna non solo sul palco ma anche nella vita di Frankie, alla chitarra oltre che agli arrangiamenti.
Il programma spazia dagli standard jazz Que reste-t-il de nos amours di Charles Trenet e Bluesette dell’armonicista Toots Thielemans, al jazz samba di Un homme et una femme di Francis Lai e Garota de Ipanema di Antônio Carlos Jobim. Spazio anche a un omaggio a Henry Mancini con Pink Panther, per una scaletta che non prescinde dalle canzoni italiane come Anema e core di Salve D’Esposito e Eri piccola così di Fred Buscaglione. Completano la setlist canzoni come Waltz for Debby di Bill Evans, Love is here to stay di George Gershwin, All of me di Gerald Marks e Seymour Simons, California dreamin’ dei The Mamas & the Papas, Samba de verão di Marcos e Paulo Sérgio Valle, Light my fire di Jim Morrison e Robby Krieger, Yesterday di John Lennon e Paul McCartney, Deixa isso pra là di Jair Rodrigues, Jammin' di Bob Marley e Chega de saudade di Antonio Carlos Jobim.

