“Il sogno di Pisolino”, l’ultimo Fracassi

18 Dicembre 2018

Tutta la vena poetica e filosofica dell’attore e regista aquilano nel libro postumo illustrato dai bambini di Lanciano

LANCIANO. Una filastrocca per bambini che è qualcosa di più di una storia per l’infanzia, ma che comunque ha appassionato a tal punto gli alunni di una scuola elementare da diventare un libro.
Esce in questi giorni per la casa editrice Carabba “Il sogno di Pisolino” di Daniele Fracassi, attore, drammaturgo e regista aquilano venuto a mancare nel 2017 a Lanciano, illustrato dagli allievi del plesso di Marcianese dell’istituto comprensivo Don Milani. Il libro viene presentato oggi alle 17,30, nel polo museale di via Santo Spirito: è in pratica l’ultimo lavoro di Fracassi che, seppur sotto forma di filastrocca, racchiude anche molto della sua vena poetica e filosofica.
“Il sogno di Pisolino” è il primo testo compiuto per bambini dell’autore aquilano, che si era trasferito a Lanciano insieme alla moglie Eva Martelli, compagna di vita e di lavoro, dopo il terremoto del 2009. Otto anni prima nel capoluogo i due avevano fondato la compagnia teatrale “Il piccolo resto”, centro di sperimentazione e ricerca teatrale che ha prodotto decine di spettacoli e iniziato al teatro centinaia di allievi. Fracassi, che ha lasciato una vasta produzione in larghissima parte inedita, oltre ad aver insegnato recitazione anche al Teatro Stabile d’Abruzzo, è conosciuto inoltre per aver lavorato con grandi nomi del palcoscenico: ha recitato in “Amadeus” di Peter Shaffer con la regia di Roman Polanski. La prima di idea di questo Pisolino nasce per scopi didattici, e arriva alle stampe dopo un tragitto abbastanza arzigogolato.
La prima idea è infatti una proposta di Eva Martelli di buttare giù qualcosa intorno al tema del sogno, da utilizzare per un laboratorio di scrittura creativa. L’unico suo lavoro in versi era stata la commedia “Chef Molière” del 2007. La bozza, un po’ alla volta, da testo di lavoro diventa una lunga filastrocca che ha come protagonista Pisolino, nomignolo nato in famiglia da un nipote della coppia, quanto mai indicato per essere adattato al tema del sogno. Il protagonista è un bambino che in casa viene chiamato ad alzarsi per andare a scuola, ma vuole restare a letto: non per pigrizia, bensì per continuare le avventure oniriche interrotte regolarmente dalle incursioni degli adulti. Una volta a scuola Pisolino incontra Pisolina, alla quale racconta dei viaggi attraverso le stelle o di quando, nei panni del nocchiero, conduce una sorta di arca di Noè popolata di animali antropomorfi.
Il manoscritto viene utilizzato a scuola da Milli Luna, una docente che aveva collaborato a progetti di didattica del teatro con Eva Martelli. Con sua grande sorpresa, la Martelli riceve dalla maestra le illustrazioni che, pressoché spontaneamente, i suoi alunni di terza elementare hanno realizzato dopo essersi appassionati alle peripezie di Pisolino. Ne nasce l’idea di stampare qualche copia del libriccino per i ragazzi attraverso la Carabba, dove è impiegata la madre di uno degli alunni fan di Pisolino. Però il libro entra ora a pieno titolo nel catalogo della prestigiosa casa editrice abruzzese su proposta di Maria Rosaria La Morgia, giornalista che conosceva e stimava Fracassi, e che oggi ricopre il ruolo di vicepresidente della Carabba.
Alla presentazione in programma oggi intervengono, oltre a Martelli e La Morgia, Eide Spedicato Iengo, docente della D’Annunzio che firma la prefazione del libro, il dirigente del comprensivo Don Milani Mario Gaeta, le insegnanti delle classi coinvolte e Marina Ciancietta che presiede l’associazione Amici del Don Milani, alla quale andrà una parte del ricavato delle vendite. La presentazione viene inoltre aperta da una performance teatrale dei bambini che hanno illustrato il libro accompagnati da Eva Martelli e da Maria Di Giulio, docente di arpa al conservatorio Casella dell’Aquila.
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