Il soprano Carly Paoli canta in Abruzzo

13 Agosto 2021

Musica da film per l’artista internazionale e il maestro Pietrodarchi

MOZZAGROGNA. Ha duettato con José Carreras per il principe Carlo al castello di Windsor, ha cantato più volte con Andrea Bocelli e con nomi del rock e del pop, da Steven Tyler (front man degli Aerosmith) a Michael Bolton, la sua “Ave Maria” è stata trasmessa dalla Radio Vaticana come tema dell’anno giubilare 2016. Il soprano Carly Paoli, nata in Inghilterra da madre di origini pugliesi e padre inglese, a 32 anni ha già incantato le platee delle maggiori istituzioni e rassegne concertistiche, dalla Carnegie Hall di New York alle Terme di Caracalla a Roma. Domani a palazzo Marcantonio, a Mozzagrogna, il suo primo concerto in Abruzzo, col quotato fisarmonicista e bandoneista atessano Mario Stefano Pietrodarchi. Nel concerto “La nuova Dolce Vita” (21.30) i due solisti saranno accompagnati dal Quintetto Pentarchi (Federica Severini primo violino, Alessia Avagliano secondo violino, Martina Iacò viola, Francesca Gigilio violoncello, Gianluigi Pennino contrabbasso), direttore e pianista Gianluca Marcianò. In programma musica da film, Morricone, Rota, Bacalov, e brani di Piazzolla. Ingresso gratuito. «Non vedo l’ora di fare questo concerto. Mario (Pietrodarchi, ndc) mi ha fatto vedere il posto, mi sembra una meraviglia. Sarà una bellissima occasione per tutti i musicisti dopo tanto tempo senza concerti», ha detto al Centro Carly Paoli, raggiunta telefonicamente a Santa Maria di Leuca, nel Salento delle origini materne. «Mio nonno era di Spongano, in provincia di Lecce. Non sono mai stata in Abruzzo, ma sarà piacevole conoscere un posto nuovo».
Com’è nata la collaborazione col maestro Pietrodarchi?
«Mario è straordinario. Ci siamo conosciuti l’anno scorso al festival di Lerici, fondato e diretto dal maestro Marcianò. Abbiamo fatto una performance lì e a Portofino, poi un concerto in Scozia trasmesso da Sky Arts. Ora abbiamo questa bellissima collaborazione per il concerto di sabato e anche nel mio nuovo disco, in cui interpretiamo una versione tango di “Un amore così grande”. A Mozzagrogna la eseguiremo in anteprima».
Quando esce l’album?
«Il 24 settembre, “Carly Paoli and Friends” sarà un disco di duetti, miei canzoni originali interpretate con Elaine Page, star del muiscal di Broadway e del West End londinese, con Tony Hadley, degli Spandau Ballet, e altri artisti».
Nel concerto a Mozzagrogna cosa proponete?
«Con Mario e Gianluca Marcianò condividiamo la passione per la musica italiana da cinema. Tra i pezzi di Morricone faremo “Nuovo Cinema Paradiso”, “Mission”, “C’era una volta il west”, di Bacalov “Mi mancherai” dal “Postino” e altre colonne sonore».
Cosa ha di inglese e cosa di italiano?
«Ho la pelle chiara di una tipica inglese, purtroppo non ho ripreso la carnagione mediterranea di mia madre e devo stare attenta sotto il sole. Il mio cuore è più italiano e anche i miei gusti musicali».
Per chi ha tifato nella finale di Wembley?
«La mattina ero alla tv inglese e mi hanno chiesto un pezzo che viene sempre cantato prima delle partite importanti. Ma sabato canterò “Un amore così grande” per l’Italia».