Il teatro di Touzé racconta l’Alzheimer

ORSOGNA. La prima nazionale di “Non siamo qui per scomparire” chiude il primo weekend di Artinvita, il festival internazionale che fino al 15 maggio si svolge tra i comuni della Marrucina e Pescara....
ORSOGNA. La prima nazionale di “Non siamo qui per scomparire” chiude il primo weekend di Artinvita, il festival internazionale che fino al 15 maggio si svolge tra i comuni della Marrucina e Pescara.
Lo spettacolo teatrale del regista francese Mathieu Touzé va in scena stasera alle 21 e domani alle 19 al teatro De Nardis di Orsogna. Terza collaborazione di Artinvita con Théâtre 14 e Collectif Rêve Concret, “Non siamo qui per scomparire” è ispirato a “On n’est pas là pour disparaître” di Olivia Rosenthal, che racconta la storia di Monsieur T., affetto da Alzheimer, che nel 2004 accoltella la moglie. Il suo ritratto s’intreccia con il racconto della scoperta della malattia a fine ’800, e la voce protagonista si interseca con quelle di chi gli è vicino, medici e autrice stessa, che propongono esperimenti di pensiero per rappresentarsi l’effetto di perdita d’identità e punti di riferimento. «Lo scopo di questo libro», dice Rosenthal del suo romanzo, «è abituarmi all’idea che un giorno o l’altro possa colpirmi la malattia o che, cosa ancora più terribile, possa colpire la persona con cui vivo». Il pubblico trova, solo sul palco, Yuming Hey: «Indossa un camice bianco», spiega il regista Touzé, «come quelli dei pazienti in ospedale. Ho creato uno spazio tra il testo e il video per aprire l’immaginazione e far dialogare il personaggio con le immagini proiettate. L’attore e le silhouette di Justine Emard (creazione video, ndr) si rispondono a vicenda, in un’andata e ritorno tra parole di Yuming Hey, testo proiettato e voce fuori campo». Oltre a Justine Emard, collaborano Rebecca Meyer (musica); Renaud Lagier e Loris Lallouette (luci); Hélène Thil (assistente alla regia).