Immersione in HD nelle opere visionarie di un genio assoluto

3 Aprile 2016

Installazione-spettacolo al Palazzo delle Esposizioni a Roma I quadri esplodono in video mapping su grandi pannelli

di Federica D’Amato

Entrare in un quadro, attraversarne i colori, l'aria, i corpi di chi l'abita, e magari respirarne i profumi: questo il sogno di ogni autentico osservatore di opere d'arte, e questa la scommessa e la sfida di chi oggi tenta, grazie alle nuove tecnologie, di rendere il sogno realtà. Scommessa sicuramente vinta dalla installazione-spettacolo “Caravaggio Experience”, inaugurata lo scorso 24 marzo nel Palazzo delle Esposizioni di Roma (via Nazionale, 194) e visitabile fino al 3 luglio prossimo, dedicata al genio assoluto di Michelangelo Merisi da Caravaggio, il primo grande autore della scuola barocca italiana e uno dei pittori più amati al mondo.

L'installazione consiste in un'«esperienza immersiva» di tipo visivo, olfattivo e sonoro che cerca di coinvolgere totalmente lo spettatore in 57 opere pittoriche di Caravaggio, esplose in video mapping su grandi pannelli di otto metri grazie a 33 videoproiettori capaci di una qualità di risoluzione superiore al full HD; un percorso di 48 minuti – per cui il costo del biglietto intero è di 12,50 euro mentre il ridotto di 10 euro – che ha l'obiettivo non solo di dare la possibilità di osservare in profondità l'opera di Caravaggio attraverso un flusso di inedite emozioni sinestetiche, ma anche di evidenziare i suoi temi principali – il naturalismo, la luce, la teatralità, la violenza –, ma soprattutto la sua modernissima volontà di smaterializzare le barriere tra pittura e realtà. “Caravaggio Experience” nasce da una coproduzione di Azienda speciale Palexpo e Medialart ed è stata realizzata dai video artisti di The Fake Factory, con la consulenza scientifica di Claudio Strinati, le musiche create ad hoc da Stefano Saletti e le essenze ideate dalla fiorentina Officina Profumo Farmaceutica.

Un progetto innovativo, certo, sebbene in Italia una simile impresa sia già stata con successo proposta nella mostra “Uffizi Virtual Experience” (chiusa da poco, il 13 marzo scorso) nella Fabbrica del Vapore di Milano, esperienza digitale dedicata alla Galleria degli Uffizi di Firenze che ha proposto un viaggio in quattro secoli di storia dell'arte italiana, dal Duecento al Seicento, da Giotto fino a Caravaggio. Figura, quella del Merisi, dalla vita controversa, ma che con il suo talento, nei secoli, è riuscito a mettere tutti d'accordo circa la propria grandezza.

La vita di Caravaggio è stata segnata da momenti ben precisi, diversi tra loro e contraddittori, spesso coincidenti con i suoi continui spostamenti lungo la Penisola; dagli esordi milanesi alla maturità a Roma, fino all'ultimo periodo in cui la sua attività si concentrò tra Napoli e la Sicilia. Nonostante la breve durata della sua vita (morì a 39 anni), il pittore lombardo ha prodotto un numero incredibile di tele esposte nei più importanti musei del mondo: il Louvre a Parigi, l'Ermitage a San Pietroburgo, il Prado a Madrid, la Royal Gallery e la National Gallery di Londra,  il Metropolitan Museum di New York e il Museo della Cattedrale di San Giovanni a La Valletta, a Malta, dove Merisi per un periodo ha vissuto e lavorato.

La gran parte delle sue opere è a casa, in Italia, e per ammirarle si ha l'imbarazzo della scelta: il maggior numero di tele è conservato a Roma nella Pinacoteca Capitolina, nella Galleria Borghese, nella Galleria Doria Pamphili, nei  Musei Vaticani, nella Galleria Nazionale a Palazzo Baraberini e in quella a Palazzo Corsini, mentre le chiese di Sant'Agostino, San Luigi dei Francesi e Santa Maria del Popolo offrono al visitatore opere come la Madonna dei Pellegrini, il trittico dedicato a San Matteo e la Crocifissione di San Pietro e di San Paolo.

Oltre al “Caravaggio Experience” attualmente il pittore lombardo è protagonista in altre due mostre: la prima intitolata “Caravaggio e il suo tempo” visitabile fino al 10 aprile al Castello di Miradolo (Città di Pinerolo, Piemonte) e curata da Vittorio Sgarbi; la seconda mostra, dallo stesso titolo, ma in inglese, “Caravaggio and his time”, si tiene invece straordinariamente a Tokyo, al National Museum of Western Art, e informa la più grande esposizione mai organizzata su Caravaggio fuori dal nostro Paese.

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