In giro per le vette dell’Appennino centrale

8 Agosto 2019

Un libro fotografico di Stefano Ardito con ottanta itinerari tra i monti più alti di Abruzzo, Umbria, Marche e Lazio

Siamo nel pieno dell’estate, delle giornate lunghe, della ricerca di refrigerio e i nostri appennini si riempiono di escursionisti, alpinisti, amanti della montagna, curiosi. Per tutti, fresco di stampa in libreria, una guida di tutti gli appennini, per tutti. Preziosa perché abbraccia le esigenze di molti, introduce storie e cambiamenti e pone la dorsale appenninica al centro di un viaggio lungo, ricco e finalmente in una veste positiva dopo le ombre degli ultimi terremoti. Il volume “Vette dell’Appennino centrale” della collana ‘Vie normali’ (Edizioni Idea Montagna) è della sapiente penna di Stefano Ardito (romano, classe 1954). Da 30 anni, Stefano ha convertito la sua passione per la montagna in reportage, giornalismo, libri dedicati all’alpinismo, alla natura, alla scienza, alla storia, documentari sulla montagna a tutto tondo compresi i problemi. Chiunque in Italia segue le nostre montagne l’ha incontrato almeno una volta e ne conosce le qualità di alpinista, conoscitore e grande appassionato, non solo dei nostri monti italiani. Infatti in Italia è riconosciuto come una delle voci più autorevoli in materia di montagna e alpinismo e anche sviluppo sostenibile e conservazione della natura.
Con questo volume ricco di ben 80 escursioni tra Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio l’autore ci accompagna sui monti più alti, facendoci toccare vette note e meno note guardando valli, fiumi, laghi e mare.
Un volume che strizza l’occhio a tutti i collezionisti che scorrazzano per l’appennino alla caccia degli over-2000 e over 1900. Escursionisti numerosi e festosi che troveranno nella guida come arrivare in vetta, concatenare cime e soprattutto programmare escursioni.
Per ciascun cammino vengono indicati il punto di partenza, le quote minima e massima, i dislivelli, i tempi, il tipo di segnaletica, i punti di appoggio, il periodo consigliato, oltre al grado di difficoltà e una mappa molto chiara.
Bellissime foto corredano e arricchiscono gli itinerari.
Le curiosità sono tante, perché nel volume scopriamo anche mete meno note e tuttavia stupende. Tra queste il Monte Secine alla Maiella con le sue imponenti Pietre Cernaie, Il monte Nuria con il suo colle della Fungara, il Monte Tarino sui Simbruini Ernici e tutto l’interessante pre-appennino laziale.
Il volume è diviso per gruppi montuosi, nove in totale, e ciascuno è introdotto da Stefano Ardito con notizie e curiosità brevi e incisive. Una guida da portare nello zaino, in valigia, quando si parte per una vacanza sugli appennini.
Insomma, Stefano Ardito, grande viaggiatore, con questa guida ci fa vivere un viaggio in tutta sicurezza sulle catene montuose dell’Appennino augurando a tutti, con la sua bella introduzione, di vivere la montagna appieno e con la giusta attenzione. Grazie Stefano Ardito.
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