In libreria il saggio politico di David Colantoni

AVEZZANO. Lo scrittore e artista marsicano David Colantoni, figlio del pittore Domenico Colantoni scomparso nel 2018, ha da poco presentato al Salone di Torino il libro Quando l’Ucraina invase l’Iraq....
AVEZZANO. Lo scrittore e artista marsicano David Colantoni, figlio del pittore Domenico Colantoni scomparso nel 2018, ha da poco presentato al Salone di Torino il libro Quando l’Ucraina invase l’Iraq. Le mani del Pentagono sulla storia, 400 pagine, Arianna Editrice-Gruppo Macro.
Il saggio politico e storico, con una ampia bibliografia di testi, documenti di Stato e militari, sedute parlamentari americane e ucraine, articoli di giornale dell’epoca, rappresenta una diversa lettura delle vicende che hanno portato l’Ucraina, la Russia e anche l’Europa nel baratro della guerra in corso: vi sono infatti narrati due eventi geopolitici che, secondo l’autore, vedrebbero l’Ucraina coinvolta in una sorta di corto circuito: si racconta infatti la partecipazione del Paese a quella occupazione dell’Iraq del 2003, guerra scatenata con la giustificazione, mai confermata, dell’esistenza di armi di distruzione di massa e che costò all’Iraq quasi un milione di morti civili. Secondo Colantoni, l’Ucraina, «che oggi interpreta il ruolo di Paese vittima di una invasione, vent’anni fa interpretò esattamente il ruolo opposto, quello di invasore, schierando in Iraq, dal 2003 al 2008, la V, la VI, la VII brigata meccanizzata separata e l’81° battaglione tattico di forze speciali, per un totale di circa 7.000 uomini, il terzo maggior contingente della coalizione». Inoltre, ricorda l’autore, «truppe ucraine sotto comando Nato sono state in Serbia dagli anni 90 fino al 2022, come forza di interposizione per garantire la costituzione dello Stato musulmano del Kosovo, dopo il bombardamento Nato della Serbia del 1999».

