In scena all’Aquila storie di degrado e di riscatto
L’AQUILA. Disagio sociale e barlumi di riscatto vanno sapientemente in scena per la Stagione Teatrale Aquilana, organizzata dal Teatro Stabile d'Abruzzo, Ridotto del Teatro Comunale, questa sera alle...
L’AQUILA. Disagio sociale e barlumi di riscatto vanno sapientemente in scena per la Stagione Teatrale Aquilana, organizzata dal Teatro Stabile d'Abruzzo, Ridotto del Teatro Comunale, questa sera alle 21 e domani alle 17,30, con "La Classe” di Vincenzo Manna, regia di Giuseppe Marini, con Claudio Casadio, Andrea Paolotti, Brenno Placido, Edoardo Frullini, Valentina Carli, Andrea Monno, Cecilia D'Amico, Giulia Paoletti. Produzione Società Per Attori, Accademia Perduta Romagna Teatri e Goldenart, con il patrocinio di Amnesty International.
La storia, di forte impegno sociale, racconta di un giovane professore idealista che in una scuola superiore, specchio esemplare della depressione economica e sociale di una anonima cittadina, riesce a creare un’occasione di riscatto per gli studenti. E lo fa attraverso un concorso europeo per le scuole e attraverso una storia di disperazione raccolta in un vicino, degradato campo profughi chiamato lo “Zoo”.
Il progetto "La Classe" vede la sinergia di soggetti operanti nei settori della ricerca (Tecné), della formazione (Phidia), della psichiatria sociale (SIRP) e della produzione teatrale. Tutto parte da una ricerca condotta da Tecné, basata su circa 2.000 interviste a giovani tra i 16 e i 19 anni, sulla loro relazione con gli altri, intesi come diversi. Gli argomenti trattati nel corso delle interviste hanno rappresentato un importante contributo alla scrittura drammaturgica dello spettacolo.
Info botteghino TSA:
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