In scena “Il povero Piero”, l’ironia di Campanile

TERAMO. Tra nonsense e grand guignol è il momento del teatro al 31° MaggioFest, rassegna di primavera organizzata a Teramo dall’associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica di Silvio...
TERAMO. Tra nonsense e grand guignol è il momento del teatro al 31° MaggioFest, rassegna di primavera organizzata a Teramo dall’associazione culturale Spazio Tre con la direzione artistica di Silvio Araclio. Per la seconda data è oggi in programma una doppia recita nella sala polifunzionale della Provincia (via Comi): alle 18 e alle 21 va in scena “Il povero Piero!”, prodotto da Spazio Tre con la regia di Araclio, aiuti Mauro Di Girolamo e Vincenzo Macedone. Ingresso libero. Gli allievi della storica scuola teatrale di Spazio Tre interpretano atti unici di Achille Campanile (Dal medico, Il suicidio degli amanti, La Ò larga, Visita di condoglianze) e di Jean Sartène e Auguste Achaume (Mammina). Lo spettacolo prende il titolo dal romanzo del 1959 “Il povero Piero”, ironica riflessione sul tema della morte, testo adattato a commedia teatrale da Campanile, autore prolifico e acuto, maestro di umorismo surreale, nonsense, giochi di parole e paradossi. Sartène è invece un esponente significativo del genere grandguignolesco, in voga in Francia nel primo Novecento. Interpreti: Anna Amato, Miriam Berti, Debora Bonomo, Monica Cannita, Fabian Casaccio, Gabriella Centerba, Lucio Crisanti, Vincenzo D’Angelo, Jessica De Marcellis, Donatella Di Battista, Sergio Di Ferdinando, Mariachiara Franceschini, Giorgia Gagliano, Luigi Marini, Alessandro Masci, Caterina Melasecchi, Giacomo Melchiorre, Manuel Micolucci, Marco Lucidi Pressanti, Andrea Ricci, Davide Schiavoni, Giorgia Tribuiani, Alessandra Ventura, Massimo Zilli. (afu)