In scena sognatori e antieroi che raccontano ognuno di noi

23 Ottobre 2022

Presentato il cartellone del “Maria Caniglia” di Sulmona che compie 90 anni Apre Solfrizzi con Molière, Boni è Don Chisciotte, Lunetta Savino madre in crisi

SULMONA. «Stiamo vivendo in un periodo di grandi cambiamenti sociali, politici ed economici e facciamo difficoltà a comprenderne, nella loro complessità, la portata. Il ruolo del Teatro in questo scenario diventa quello di alimentare, invece, i desideri profondi di questa società, facendo sì che essa riprenda a coltivarli. Per questo è necessario favorire la promozione di una nuova idea di Teatro, in cui attraverso un continuo dialogo tra arte e territorio possano attivarsi un fermento di idee, nuovi stimoli ed esperienze e dove specialmente le nuove generazioni possano esercitare un ruolo da protagonista nel vitale processo di rinnovamento culturale e sociale del nostro territorio». Questa la dichiarazione di intenti di Patrizio Maria D’Artista nel presentare la Stagione di prosa 2022/2023 del teatro Maria Caniglia di Sulmona – che nel 2023 celebrerà i 90 anni dall’inaugurazione – di cui il musicista e regista abruzzese è direttore artistico. Grandi titoli e grandi nomi caratterizzano il cartellone, pensato anche per dare seguito a un percorso iniziato nel 2020 che aveva come obiettivo quello di contribuire a rendere il Caniglia un luogo in continuo dialogo con la società e con i grandi centri di produzione teatrale del Paese. Il cartellone è stato realizzato dall’associazione Meta Aps in partenariato con il Comune, il sostegno della Regione, di Bper Banca, Fondazione Carispaq e il contributo di Mc Costruzioni. Le stagioni e le attività collaterali saranno coordinate e gestite da giovani professionisti del territorio.
OMAGGI A MOLIèRE A un volto molto amato dal pubblico il compito di inaugurare la stagione, sabato 5 novembre (ore 21, come per tutti gli spettacoli): quello di Emilio Solfrizzi nelle vesti del Malato immaginario, in onore dei 400 anni dalla nascita di Molière, cui saranno tributati due omaggi. Con l’adattamento e la regia di Guglielmo Ferro la produzione è affidata alla Compagnia Molière, La Contrada – Teatro Stabile di Trieste in collaborazione con Teatro Quirino – Vittorio Gassman. La stagione proseguirà il 17 dicembre, con Don Giovanni a Soho, ispirato all’opera del grande drammaturgo francese, ma in un allestimento del tutto contemporaneo, con la produzione di Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e la regia di Gabriele Russo. Sul palco salirà un Don Giovanni – interpretato da Daniele Russo – contemporaneo, antieroe fascinoso, amorale e ambiguo, ma al tempo stesso sfacciatamente autentico, che si muove tra le mille luci di Soho, il quartiere londinese della trasgressione.
I GRANDI NOMI A gennaio il Caniglia ospiterà altri due grandi nomi del panorama teatrale e cinematografico nazionale come quelli di Alessio Boni e Serra Yilmaz in scena domenica 29 alle ore 21 Don Chisciotte, liberamente ispirato al romanzo di Miguel de Cervantes con la produzione di Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo. In scena anche l’attore sulmonese Pietro Faiella. Si proseguirà Sabato 11 febbraio con Carlo Buccirosso in L’erba del vicino è sempre più verde. La pièce ci racconterà di Mario Martusciello che, rifugiatosi da alcuni mesi in un moderno monolocale, vive un momento di profonda depressione, insoddisfatto del proprio tenore di vita, delle proprie ambizioni, delle proprie scelte. Febbraio sarà anche il mese che ospiterà l’attrice, amatissima dal pubblico, Lunetta Savino, in scena con La Madre sabato 25. Di Florian Zeller e con la regia di Marcello Cotugno, lo spettacolo indaga con estrema acutezza il tema dell’amore materno e le possibili derive patologiche a cui può condurre.
IL CANIGLIA CO n IL TSA La nuova produzione firmata Teatro Maria Caniglia, dopo il successo di Il Grande Inquisitore andato in scena la scorsa stagione, sarà Divagazioni e Delizie di John Gay, in coproduzione con Teatro Stabile d’Abruzzo e con Daniele Pecci che ne firma anche la regia e la coproduzione. In scena sabato 18 marzo, il racconto dell’ultimo anno di vita di Oscar Wilde uscito dal carcere ed esule in Francia, stanco, grasso, malato e completamente in bancarotta, per cercare di tirare avanti, affitta piccole sale teatrali per dar spettacolo di sé, presentandosi al pubblico parigino come «il mostro», «lo scandalo vivente». La stagione di prosa si concluderà sabato 8 aprile, stavolta alle ore 18, con L’attimo fuggente con Luca Bastianello nel ruolo del professor Keating, e Niccolò Bertonelli in quello di Neil Perry. L’attimo fuggente è una storia d’Amore. Amore per la poesia, per il libero pensiero, per la vita e rappresenta ancora oggi, a trent'anni dal debutto cinematografico con uno strepitoso e rimpianto Robin Williams e la regia di Peter Weir, una pietra miliare nell’esperienza di migliaia di persone in tutto il mondo.
Teatro ragazzI E INCONTRI Non solo prosa in questo cartellone, ma anche ben 9 appuntamenti dedicati al Teatro Ragazzi, in collaborazione con la cooperativa Fantacadabra, e due Incontri d’Autore: “Pasolini e Moravia. Due volti dello scandalo” martedì 25 ottobre alle ore 18:00 con Renzo Paris (in collaborazione con Sulmonacinema) e un approfondimento sulla poetica di Anton ‹echov attraverso l’opera “Il Gabbiano” con Graziano Piazza sabato 21 gennaio alle ore 18. Entrambi gli incontri si svolgeranno presso il foyer del teatro.
CENTRO DIURNO E SCUOLA Proseguiranno inoltre le attività legate al movimento Caniglia in Rete e al percorso di alfabetizzazione teatrale promosso dal teatro a favore degli ospiti del Centro diurno “Giuliana Fapore” del Dipartimento di Salute mentale Asl1 Avezzano-Sulmona- L’Aquila il cui lavoro ha già restituito alla Città due spettacoli di grande valore. Per il mondo della scuola, il 6 dicembre il Caniglia ospiterà il nuovo spettacolo prodotto dall’Università La Sapienza di Roma che con il progetto Theatron – Teatro Antico alla Sapienza metterà in scena “Elena” di Euripide.