«In teatro ricomincio da Avezzano»

5 Febbraio 2017

Bova e Chiara Francini presentano “Due” che debutterà al dei Marsi

AVEZZANO. Ci sono loro due, che si amano, si sopportano e supportano a vicenda ogni giorno. Poi ci sono genitori, amanti, figli, amici, il loro futuro e un letto da montare. Un macrocosmo grande come la famiglia e un microcosmo piccolo come un ragazzo e una ragazza che si amano. Tutto questo è “Due”, lo spettacolo che porteranno in scena il 9 febbraio al teatro dei Marsi di Avezzano Raoul Bova e Chiara Francini, per la regia di Luca Miniero.

Da giorni i due volti noti del piccolo e grande schermo stanno provando sul palcoscenico del dei Marsi grazie all'impegno della Enfiteatro di Michele Gentile. Dopo la prima, prevista per giovedì alle 21 e poi la replica il 20 sempre ad Avezzano, partiranno per la tournèe che li porterà nei teatri di tutta Italia. Prima però attori e regista, con un look da ragazzi della porta accanto e la schiettezza delle cene tra amici, hanno voluto presentare la piécea una platea nutrita più che di giornalisti di fan “infiltrati”. A dare il benvenuto alla compagnia è stato il responsabile dell'ufficio del teatro, Giampiero Nicoli, che si è detto onorato della presenza di uno spettacolo di questo calibro in città.

«Siamo partiti con qualche giorno di ritardo a causa degli eventi accaduti nel centro Italia», ha precisato il regista Miniero, «lo spostamento ci ha permesso di restare di più ad Avezzano e di apprezzare non solo il teatro, ma anche le sue specialità culinarie». Con la suo inconfondibile ironia la Francini ha subito calamitato l'attenzione di tutti, intervallando con battute, e con tante risate, la sua presentazione. «Sono molto contenta di recitare in questo spettacolo perché il testo è ben scritto e fotografa la situazione della coppia moderna», ha detto l'attrice, «e poi la gioia di lavorare con Bova la capiterete... Lo avevo già incrociato per uno spot, è un ragazzo molto umano e l'empatia sulla scena è importante». La simpatia della Francini ha spianato la strada a un timido Bova, che ha ringraziato l'attrice, alla quale si «aggrappa sul palco» per il suo modo di fare «pratico e veloce». Un bell’assist per la comicità della Francini: «In realtà Raoul mi vorrei aggrappare io a te».

«Questa opera mi ha riportato in teatro dopo tanti anni e per me è come se fosse la prima volta», ha aggiunto l'attore, «sono contento di partire da qui perché per me il cinema e il teatro devono andare nei piccoli e nei grandi centri. Sono sicuro che qui il contatto con il pubblico sarà molto emozionante». Soddisfatto il sindaco Gianni Di Pangrazio, per il quale avere «dei nomi così illustri sul palco del teatro è particolarmente importante per l’Abruzzo in un periodo come questo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA