In uscita “Il custode”, disco e clip del sulmonese Di Maulo

SULMONA. Valentino Di Maulo lancia il suo singolo d’esordio dal titolo “Il custode” e disponibile dal 1° ottobre. La canzone parla «della nascita di un amore e della fragilità che si sperimenta...
SULMONA. Valentino Di Maulo lancia il suo singolo d’esordio dal titolo “Il custode” e disponibile dal 1° ottobre. La canzone parla «della nascita di un amore e della fragilità che si sperimenta ritrovandosi nudi e vulnerabili di fronte ad esso. Parallelamente descrive la scoperta di nuove parti di sé che quest’amore mette in luce e il bisogno di liberarsi dalle zavorre che ci portiamo dietro e che troppo spesso ci impediscono di vivere esperienze nuove in modo libero».
Di origini aquilane Di Maulo vive e lavora a Sulmona, il luogo dove ad oggi crea e trae ispirazione per la sua musica. “Il custode” che anticipa l’uscita di altri brani fino ad arrivare, nei primi mesi del 2020, alla pubblicazione del suo primo album di inediti dal titolo “L’amore guarito”, prodotto insieme al compositore e produttore sulmonese Patrizio Maria D’Artista per Sincronie Musicali. Di Maulo ha iniziato a suonare fin da piccolo seguendo le orme del padre musicista. Negli anni dell’adolescenza c’è stata la sua esperienza nel conservatorio “Casella” dell’Aquila dove ha iniziato a studiare chitarra classica scoprendo «Ho portato con me, fin dall’adolescenza, il desiderio di scrivere canzoni», si racconta Di Maulo, «sfociato sempre in qualcosa da cestinare». Sia “Il custode”, che tutti gli altri brani dell’album sono dunque il frutto di un felice connubio artistico fra Di Maulo e D’Artista, che firma anche gli arrangiamenti e la produzione del disco, nel quale hanno collaborato i musicisti Giacomo Pasquali (chitarre elettriche), Emanuele Di Todoro (basso), Andrea Giovannoli (batteria), Elenoire Javanmardi (violino), Clara Deheza (viola), Marzia Martinelli (violoncello). Il videoclip di “Il custode”, con gli attori Valentina Iafolla e Nino Di Pietro, porta la firma del regista Carlo Liberatore ed è un omaggio alla poetica visiva di Keaton Henson.