Incanti di Aceto all’Aurum

La mostra a Pescara dell’artista di Lettomanoppello
PESCARA. Si chiama "Incanti" la mostra antologica di Sandro Aceto, in arte Oteca, in esposizione all'Aurum di Pescara fino a domani. In mostra ci sono circa trenta opere, tra sculture, pitture e grafiche, che coprono un arco di tempo che va dal 1971 a oggi. La mostra è visitabile nella sala degli Alambicchi dalle 9 alle 19.30.
«La mia è una ricerca sull'arte che si è sviluppata nel corso di 45 anni», racconta l'artista. «Una ricerca fatta anche sui materiali. Sono originario di Lettomanoppello e sono partito proprio dal laboratorio artigianale. Dalla pietra sono passato, poi, al legno, al cemento, agli stracci, alle stoffe di recupero».
Sono diversi i materiali con cui Aceto ha realizzato le opere . «Alcune sono tridimensionali. Ma ci sarà anche un televisore in cui scorreranno immagini di altre opere che non ho potuto portare. Sarà una piccola rassegna virtuale di almeno 100 opere», precisa. «Pur nelle diversità stilistiche, sono unite da una matrice comune: una costante riflessione sull'uomo, sulla figura dell'uomo acestrale, e la sua interazione con gli elementi naturali. Nei temi delle opere affiorano miti del passato quali Ulisse, Icaro, gli Argonauti e la figura dello Sciamano come demiurgo universale. Le opere, che siano sculture, pitture o grafiche, vengono create a partire dal Caos primordiale per poi, man mano, definirsi in linee, forme e colori sempre più esclusivi, magnetizzati e fissati nell'immagine finale».
Classe 1953, Sandro Aceto si diploma all'Istituto statale d'arte di Chieti. Dopo la laurea in Architettura, conseguita all'università d'Annunzio di Pescara, ha approfondito i suoi studi, frequentando per due anni il corso di Scultura su marmo all'Accademia delle Belle Arti di Brera.
Curatore di "Dieci giornate in pietra a Lettomanoppello", manifestazione artistica che, in diverse edizioni, ha visto la partecipazione di scultori di fama internazionale, ha ottenuto vari riconoscimenti. Tra i principali: il primo premio al concorso nazionale "Terza Dimensione", ospitato a Pescara nel 1976; il quinto premio al nono concorso internazionale d'arte Accademia Ambrosiana (Milano, 1985). Ha realizzato opere pubbliche, tra cui: il bassorilievo policromo "Ai martiri di Nassiriya" e il monumento a tutto tondo "Verso il sorgere del sole", in ricordo della tragedia di Marcinelle. Tra le esposizioni a cui ha preso parte: la collettiva "Rassegna degli artisti abruzzesi", promossa dall'università d'Annunzio nel 1998; la collettiva "Arte no caste", collegata alla Perdonanza Celestiniana, ospitata quest'anno a Palazzo Fibbioni, all'Aquila.
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