Informazione coraggiosa Premi a Parisse e Lerner

Con il giornalista del Centro i reporter Napoli e Gabanelli
«Che tempo è questo che stiamo vivendo? Chiusi nelle nostre case e nei ricordi e nelle passioni di un’era consumata in un vento ostile, ostile anche ai ricordi? L’ho chiesto a un amico che senza esitare mi ha risposto: il nostro è un tempo di resistenza. Resistenza al dolore, alle avversità. Semplice, vero? Ma mentre tanti si sforzano di resistere, c’è una informazione coraggiosa, che non solo resiste ma racconta questa resistenza per tutti».
Ha usato parole appassionate e stimolanti Sandra Bonsanti per commentare i riconoscimenti assegnati dal Premio di Giornalismo d’inchiesta Giustizia e verità “Franco Giustolisi 2020”. di cui la giornalista, scrittrice ed ex deputata è presidente della giuria composta da Daniele Biacchessi, Marzio Breda, Vittorio Emiliani, Silvia Garambois, Livia Giustolisi, Bruno Manfellotto, Virginia Piccolillo, Vittorio Roidi, Luigi Vicinanza e Lucia Visca.
Franco Giustolisi è stato uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani, di cui ieri, 10 novembre, ricorreva il sesto anniversario della scomparsa. Il riconoscimento, alla sesta edizione, ha toccato via via diversi luoghi teatro di stragi nazifasciste tra il 1943 e il 1945 e oggetto delle ricerche giornalistiche di Giustolisi per l’Espresso culminate nell’inchiesta su “L’armadio della vergogna” (poi divenuto un libro edito da Nutrimenti): dopo la prima edizione svolta a Sant’Anna di Stazzema (2015), sono seguite Marzabotto (2016), Boves (2017), Capistrello (2018), Roccaraso (2019) e quest’anno Fivizzano (Massa carrara). «Cari amici di Franco Giustolisi, i nostri armadi siano sempre pieni di coraggio! Grazie al grande lavoro della giuria e un evviva di cuore ai premiati», ha aggiunto dunque Bonsanti con chiaro riferimento a “quell’armadio” rivolgendosi a una virtuale platea.
Riconoscimento importante al lavoro di approfondimento fatto da Giustino Parisse del Centro, al quale è andato il Premio Storia Memoria per l’articolo intitolato “Natale e Vitocco. Omicidio senza colpevoli” pubblicato sul nostro quotidiano.
Il Premio Franco Giustolisi Giustizia e verità - Edizione 2020 è stato vinto da Antonella Napoli per le sue numerose inchieste e focus sull’Africa e sul Guatemala pubblicate su diversi giornali: il premio in denaro pari a € 4.000 euro è erogato dal Comune di Fivizzano attraverso l’Archivio Franco Giustolisi- Onlus.
Premio della Giuria anno 2020 “Franco Giustolisi” a Gad Lerner e Laura Gnocchi per il libro “Noi partigiani” (Feltrinelli).Premio “Franco Giustolisi – Fuori dall’Armadio” a Roberto Oligeri, per l’inchiesta “Sepolti ad Aulla i segreti della morte di Mattei” uscito su La Nazione; Premio di saggistica per opere edite ad Antonio Padellaro per “La strage e il miracolo” (Edizioni Paperfirst) ed ex aequo a Tiziana Ciavardini e Giorgia Butera per “Hijab” (Castelvecchi). Menzione speciale a Sabrina Pisu per “Il caso Mattei, le prove dell’omicidio del Presidente dell’Eni” (Chiarelettere). Premio speciale Giuria a Milena Gabanelli per il corpus del suo lavoro culminato in “Dataroom”; Premio TV ad Andrea Purgatori per le inchieste di “Atlantide” su La7; Premio Web a Federica Ginesu per l’inchiesta “La violenza istituzionale che separa madri e figli”, glistatigenerali.com. Menzione speciale ad Ada Martella per “Ecolio 2, l’impianto che puzza. Di marcio”, su iltaccoditalia.it. Menzioni speciali Cronisti sul campo a “I cronisti tv del virus”: Maria Teresa Palamà, Rai Tg3 Lombardia; Yari Pilati, RaiTg 3 Lombardia; Emanuela Bonchino, RaiNews24; Gabriele Lo Bello, Tg2; Giuseppe La Venia, Tg1; Paolo Micai, Mediaset, tra i primi a raccontare l’epidemia e morto di Covid (alla memoria); Carlotta Dessì, Mediaset; ad Alessio Lasta, La 7, Piazza Pulita. Menzione speciale all’Eco di Bergamo.

