Interventi d’arte nel centro storico

Ventiquattro artisti per “Dimore Ensemble”, mostra collettiva diffusa a Spoltore
SPOLTORE. Dimore Ensemble, da domani fino al 21 agosto interventi d'arte nel centro storico per vivificare del soffio dell'arte contemporanea lo scenario naturale della 40a edizione dello Spoltore Ensemble.
Ventiquattro artisti, sguardo visionario, identità sedimentate, partecipazione collettiva e una inedita riformulazione spaziale dei luoghi del vissuto quotidiano. E' quanto anima Dimore Ensemble, progetto culturale partito nelle ultime stagioni come collettiva diffusa nel centro antico del paese. Un'idea della locale attivissima associazione di promozione sociale I Colori del Territorio, che in questa nuova tranche estiva esordisce in concomitanza con le arti varie di “Cittàpalcoscenico” per l'avvio, domani, dell'Ensemble.
Dalle 19.30 alle 23 tutte le sere fino a domenica 21, nuovi allestimenti d'arte all'interno di dimore private e negli spazi esterni del borgo si offriranno allo sguardo del pubblico, con ingresso libero.
Tredici in tutto gli approdi del percorso. Interventi di Albano Paolinelli e Gerardo Lizza , Stefania Di Bussolo e Lino Pezzella, Dino Colalongo e I Colori del Territorio, Irene D'Annunzio, Giovanni Mostarda, Luigia Maggiore, Erminia Cardone e Modusmedianti , Ileana Colazilli, Gildo Fantoni, Igor Cascella, Zeno Rossi, Giuliano Cinquina, Lallaeleonardis, Joerg Gruenert, Cecilia Falasca, Mario Costantini,Tina Bellini, Mjr e Zeno Rossi,Antonio Matarazzo, Ardo.
«Dallo straordinario pregio dei siti che abitiamo, trae forza propositiva il progetto Dimore» raccontano gli architetti Edgardo Cotellucci, presidente dell'aps I Colori del Territorio e curatore degli allestimenti esterni, e Maria Jenie Rossi, curatore degli allestimenti interni. «A due passi dalla città di Pescara», continua la curatrice, «la fortuna di avere un luogo di valore architettonico e paesaggistico straordinario, dove i lavori d'arte trovano nuovo habitat oppure sono realizzati appositamente per quello spazio. Nuove pavimentazioni, nuovi giardini, nuove icone sacre, ritratti di grande fascino, opere astratte che sfidano la forza dell'antico, disegni a carboncino di un figurativo implacabile di alta scuola accademica, opere informali e installazioni nell'ambiente urbano».
«L''obiettivo di fondo», dichiara Cotellucci, «è di avviare una rinnovata riflessione sulla conservazione e sulle nuove possibilità di fruizione dei centri storici. La rinnovata disponibilità degli spazi pubblici e privati, e la collaborazione tra amministrazione, associazioni e cittadinanza, possono rappresentare elementi propulsivi per un turimo sostenibile attento all'ambiente e alla cultura».

