Intrigo internazionale nella conca di Sulmona

SULMONA. Non è un giallo, perché non c’è un classico delitto consumato, il nuovo romanzo di Massimo Carugno – “L’ombra dell’ultimo manto”, 2022, per la collana Paper Hill di Riccardo Condò Editore, p....
SULMONA. Non è un giallo, perché non c’è un classico delitto consumato, il nuovo romanzo di Massimo Carugno – “L’ombra dell’ultimo manto”, 2022, per la collana Paper Hill di Riccardo Condò Editore, p. 355, € 18 – 66enne avvocato di Sulmona, ambientato nella sua città, non senza un appassionato tributo alle tradizioni e manifestazioni religiose peligne. È piuttosto una vicenda di intrighi internazionali, che bordeggia – senza peraltro potersi definire neppure così – la spy story.
L’intelaiatura del set è vasta, ramificata dall’Italia al Nord Africa, dalla Palestina all’Austria, dal Congo al Vaticano; trovando soprattutto in quest’ultimo Stato il punto centrale della ragnatela, da quando al soglio di Pietro è stato eletto un papa palestinese, sconcertando e alterando gli equilibri di forza in Medio Oriente. Ma questo cattolicissimo papa ha anche una particolare devozione per la Beata Vergine e ciò lo collegherà, per vie che si lascia al lettore di scoprire, proprio alla conca di Sulmona. Qui si stende l’ombra di cui Carugno avvolge tutte le storie. A cominciare da quella della giovane Giulia, la quale ne sarà l’involontario raccordo, mentre intorno a lei vanno infittendosi presenze misteriose, inquietanti, in un gioco di specchi dove nessuno appare quello che è. Qualcosa di straordinario, collegato al pontefice, avvolgerà sia lei, sia la sua Sulmona. Un vecchio amore riemergerà. Un nuovo inatteso amore ne prenderà il posto. Molte agnizioni, cioè rivelazioni, attendono il lettore nei capitoli finali, al sollevarsi o, meglio, al cadere del manto di cui l’autore ha rivestito ogni vicenda narrata, a immagine di quello che nella sua città cade alla “Madonna che scappa” la mattina di Pasqua. Massimo Carugno presenterà il romanzo a Sulmona domani alle 17 nel foyer del teatro Caniglia. Ne parleranno con lui il giornalista Aldo Torchiaro, il sindaco Gianfranco Di Piero e l’editore Riccardo Condò.

