“Io Amo Te”: pittura, scultura, video

11 Febbraio 2023

L’Arca di Teramo festeggia i 10 anni con una collettiva, prevista poi a Casa Raffaello

TERAMO. “Io Amo Te” è la mostra collettiva da oggi aperta a Teramo negli spazi de L’Arca – Laboratorio per le Arti contemporanee per celebrarne i dieci anni attraverso lo sguardo di cinque artisti che hanno esposto nella galleria civica di largo San Matteo: Luigi Carboni, Fabio Cotognini, il pescarese Matteo Fato, i teramani Giuseppe Stampone (nato a Cluses, in Francia) e Georgia Tribuiani. Con loro la giovane ma già premiata teramana Giuditta Branconi, che il curatore Umberto Palestini ha voluto affiancare agli altri autori.
Sei creativi che utilizzano molteplici media espressivi, spaziando quasi tutti tra pittura, scultura, installazione, video, che dialogano con le nuove tecnologie ma riscoprono pure l’antichissima pratica del disegno. La mostra, promossa dal Comune, organizzazione Arti Grafiche della Torre, in collaborazione con Accademia Raffaello e Accademia Belle Arti di Urbino, sarà inaugurata oggi con un incontro nella sala Ipogea di piazza Garibaldi a cui parteciperanno oltre a Palestini e gli artisti (tranne Tribuiani, che vive e lavora a Los Angeles), il sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore alla cultura Andrea Core. Dopo l'incontro, ore 17.30, ci si sposterà a L’Arca per la vernice.
“Io Amo Te”, titolo che significa anche “io amo Teramo”, resterà allestita fino al 1° maggio per essere poi ospitata dal 14 dicembre al 14 gennaio 2024 a Urbino, Casa Natale di Raffaello. “Io Amo Te” è anche un progetto artistico editoriale, con un volume-libro d’artista in cui Palestini ha affidato a ognuno dei sei artisti 24 pagine per creare in totale libertà dei racconti visivi. «Dall’aforisma 122 dei “Minima Moralia” di Adorno prendiamo l'inciso “L’amore è la capacità di avvertire il simile nel dissimile”» dice il curatore «Io (individuo/differenza) Amo Te (altro/simile). Tenteremo di riconoscre “il simile nel dissimile”».