“Io sono Abruzzo”, orgoglio e risate con Perrotta

27 Luglio 2021

Il comico in scena a Moscufo con il suo monologo: «Uno spettacolo che nasce da dove sono nato io»

MOSCUFO. Federico Perrotta torna con un monologo davanti al pubblico più “suo”: l’attore e comico chietino porta in scena lo spettacolo “Io sono Abruzzo”, domenica 1° agosto alle ore 21.30 sul palco allestito in piazza Umberto I nel comune pescarese di Moscufo.
La serata dai toni “abruzzesi” è fortemente voluta dall’associazione Cultour Moscufo presieduta da Mimmo Ferri: nata nel 2018 porta avanti la sua attività di valorizzazione delle bellezze naturali, artistiche e monumentali del territorio e dell’intero Abruzzo. L’artista, per l’occasione, racconterà in chiave comica le vicende dei grandi d’Abruzzo che hanno lasciato la terra natìa senza mai dimenticarla. Ed infatti “Io sono Abruzzo”, firmato Uao Spettacoli, scaturisce proprio dalla necessità di comprendere chi è davvero «l’abruzzes’»: «Questo spettacolo nasce da dove nasce l’Abruzzo, da dove sono nato io», spiega Perrotta nel sottolineare che il suo grande orgoglio è vedere artisti che «partiti da questa terra non hanno mai dimenticato la loro origine: quando sei figlio di una regione così variegata e così complicata, particolare ed unica come la nostra, a tal punto da pensare che tutta la regione sia un grande paesello, ti porti dietro una grande emozione». Proprio sull’onda di questa emozione è nata la voglia di scrivere con Piero Di Blasio, autore e regista di questo spettacolo e anche lui abruzzese, «perché», prosegue Perrotta - «dovunque nel mondo c’è qualcuno che ho incontrato e che in qualche modo mi ha ricordato la mia regione». Lo spettacolo ben si sposa con lo scopo dell’associazione: «Abbiamo ideato un progetto culturale dal titolo “I colori del borgo” che ha come obiettivo la riscoperta e la conoscenza del nostro piccolo borgo», spiega infatti Ferri. «Basta addentrarsi nel cuore del paese per scorgere attraverso i muri e le tinte di molti edifici e monumenti, meravigliosi colori pieni di mille sfumature che si inseguono sino a dar vita a dei dipinti straordinari su cui il nostro occhio non può fare a meno di soffermarsi: si tratta di colori che identificano l’appartenenza a un territorio, a una comunità, che raccontano storie e conservano antiche tradizioni». Alla domanda: perché il titolo dello spettacolo è “Io sono Abruzzo” e non “Io sono abruzzese”? Perrotta risponde: «Perché quando nasci in un posto così unico e speciale non sei derivazione di quel posto ma sei quel posto ed io mi sento come ogni abruzzese parte della mia regione nell’animo, ed è una cosa che non potrò mai cancellare».