“Ion”, quando la famiglia è una gabbia

Si alza il sipario del “Caniglia” di Sulmona sul pluripremiato spettacolo di Andrea Tosi sulla diversità
SULMONA. Tornerà ad aprirsi il sipario del teatro “Maria Caniglia” , nelle giornate del 27, 28 e 29 marzo, con “Ion” per la regia di Dino Lopardo. Lo spettacolo – vincitore del Festival inDivenire per il Teatro 2019 a Roma, come miglior spettacolo – sarà registrato al teatro comunale sulmonese e successivamente trasmesso in streaming sulla piattaforma oooh.events.
“Ion”, nato da un’idea di Andrea Tosi e con Alfredo Tortorelli, Andrea Tosi e Iole Franco, prodotto da Nostos teatro con il collettivo Itaca, è la storia di due fratelli «rinchiusi in una gabbia immaginaria» come racconta il regista Dino Lopardo, «quella delle mura domestiche da dove prende il via questa vicenda, questo conflitto ancestrale» in cui «non c’è chi vince o chi perde, ma solo il fluire degli eventi che condizionano un essere umano sin dalla nascita».
La storia: Paolo è stato fin da bambino molto legato al padre; al contrario Giovanni ha sempre avuto un rapporto privilegiato con la madre. Una madre osservata con occhi differenti dai due: Giovanni la ricorda premurosa, mentre Paolo come la “grassa” del paese! Paolo fin da bambino ascolta il padre parlare della madre come un peso, una palla al piede e di Giovanni come il figlio mai voluto. Giovanni vive sulla sua pelle il non essere accettato come figlio e tacciato dal padre stesso come diverso. Un padre “padrone”, anaffettivo, chiuso nelle sue convinzioni, che non accetterà mai la diversità di suo figlio neanche davanti alla morte. «Siamo molto emozionati per questa simbolica riapertura in un periodo di forte crisi per il settore dello spettacolo dal vivo, abbiamo deciso di dare un segnale di resistenza e di vicinanza al pubblico e alla cittadinanza», afferma Patrizio Maria D’Artista, direttore artistico della stagione di prosa del “Maria Caniglia”. «Credo che sia importante ripartire nonostante tutte le difficoltà, seppur con un evento on-line, per preservare il prezioso legame che lega il pubblico al suo teatro».
Lo spettacolo che verrà registrato all’interno della splendida cornice del teatro sulmonese, darà la possibilità a tecnici e artisti di lavorare per offrire un momento di intrattenimento, riflessione e condivisione. Il lavoro sarà fruibile on demand (24 ore su 24) nelle giornate del 27, 28 e 29 marzo 2021 sulla piattaforma oooh.events dove bisognerà preventivamente registrarsi in un percorso definito dall’associazione culturale Meta. Per tutte le informazioni sullo spettacolo e la relativa possibilità di accesso è possibile visitare il nuovo sito del teatro www.teatromariacaniglia.com, uno spazio digitale in grado di promuovere la struttura, di raccontarne la storia, il ruolo sociale, le stagioni e i principali eventi collaterali della pandemia, e una piattaforma che consenta di dare risalto alla preziosa pluralità di gruppi e associazioni che animano la vita teatrale sulmonese. In alternativa, si può inviare una email all’indirizzo: info@teatromariacaniglia.com.