Ionata e Brandimarte stasera al Pescara Jazz

10 Luglio 2020

Due abruzzesi in concerto al porto turistico: il trio del sassofonista e la band del bassista

PESCARA. Il Pescara Jazz prosegue, oggi, con una serata dedicata a due dei migliori musicisti abruzzesi: il sassofonista Max Ionata e il bassista Michelangelo Brandimarte. I due artisti sono i leader di due formazioni che si esibiranno, questa sera alle 21.30 al porto turistico di Pescara. I biglietti costano 20 (intero) e 15 euro (ridotto).
Nella prima parte della serata, Brandimarte presenterà, in una prima assoluta, il suo nuovo album, “Son(g)s”, una pièce teatrale in musica che raccoglie una serie di brani, distinti tra loro, ma raccordati da monologhi strumentali e letterari. Un concerto in forma teatrale dunque, senza interruzioni, in cui il gioco di parole che nasce dell’unione di due vocaboli inglesi - Songs (canzoni) e Sons (figli) - spiega la genesi del progetto.
«Innanzitutto si tratta di brani», spiega Brandimarte , «con una chiara e distinguibile ricerca melodica. Ma sono anche figli, sia perché i brani, per i compositori, sono proprio come figli, sia perché sono pezzi dedicati ai bambini ed alla loro immaginazione». Il disco, che esce ufficialmente proprio oggi, presenta dieci brani originali scritti da Brandimarte. Hanno suonatocon lui, in studio di registrazione, Ramberto Ciammarughi, John B. Arnold, Andy Middletone e Jorge Rò. La formazione del live invece vede la partecipazione del sassofonista Simone La Maida al posto del trombettista.
Seguirà il concerto del trio di Max Ionata, composto oltre che dal sassofonista, anche da Nicola Angelucci, alla batteria, e da Gianluca Di Ienno, all’organo Hammond. «Ho suonato al Pescara Jazz la prima volta nel 1999», racconta Max Ionata, «e ricordo ancora oggi l’emozione che provai nel calcare lo stesso palcoscenico di tutte le grandi star del jazz mondiale, che avevo ascoltato proprio lì negli anni della mia adolescenza. Sono molto felice di tornare a Pescara con un mio progetto originale e devo ammettere che l’emozione e l’entusiasmo sono gli stessi di ventuno anni fa. L’Hammond trio ha caratterizzato la mia musica degli ultimi anni, Nicola e Gianluca sono i compagni ideali perché conoscono benissimo le mie intenzioni artistiche e riescono ad integrarsi perfettamente nel mio mondo espressivo”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.