Ironia e musica al Teatro Immediato

Due serate con lo spettacolo di Vincenzo Mambella, in scena con Elena De Ritis e Ruben De Ritis
PESCARA. Quarto appuntamento, questo fine settimana a Pescara, con la stagione del Teatro Immediato nel nuovo spazio Nell’Immediato “Enzo Spirito” al civico 5 di via Pietro Nenni; in scena Grazie per la tensione (Banalità e musica). Due serate con lo spettacolo di Vincenzo Mambella, con Elena De Ritis, al pianoforte Ruben De Ritis, questa sera alle 21 e domani alle 18.
Grazie per la tensione è una nuova produzione del Teatro Immediato diretto da Edoardo Oliva. Autore e attore, Vincenzo Mambella, cofondatore nel 2005 della compagnia pescarese con Edoardo Oliva ed Enzo Spirito, ha scritto pièce accolte da un caloroso successo, come Sangue di fratelli, Il nuotatore, Caprò, Sutor e La stanza del pastore.
Fin dal titolo, Grazie per la tensione (Banalità e musica, questo suo nuovo testo, si legge nelle note di presentazione dello spettacolo, rimanda a una drammaturgia fondata su un’osservazione ironica, malinconica, tuttavia lucida e a tratti spietata, della realtà, che vanta una lunga e illustre tradizione, da Céchov a Flaiano. L’autore parte da un interrogativo: che cos’è banale? E risponde: «Potrebbe esserlo questa stessa domanda, ovvia e scontata come gli stessi aggettivi che le darebbero una risposta. Di sicuro è una parola negletta e da rifuggire perché il solo accostarsi a essa sbiadisce azioni e intenzioni. Per questo l’unico abbinamento universalmente condiviso e consentito è quello con il male. Lontano da noi, perché nessuno si sente banale o, peggio, malvagio. E poi, in fondo, anche la rima baciata conferma quel vecchio adagio secondo cui “chi si somiglia si piglia”», prosegue Mambella. «Lontane da noi, relegate in quel piccolo perimetro di spazio e tempo in cui confiniamo il ricordo degli orrori della storia, con buona pace della nostra autostima. E invece, in perenne evasione, il banale ci insegue, ci bracca, anzi, è sotto di noi, il filo su cui poggiano tutte le nostre vite. E mentre lo percorriamo, come equilibristi instabili e sempre in bilico, senza rendercene conto, perpetuiamo tutto ciò che è necessario a illuderci che quel filo non finisca mai. La banalità», conclude l’autore, «è il sottofondo delle tragedie e degli eroismi, delle cadute e dei traguardi, della follia e del calcolo».
Sul palco dello spazio dedicato all’attore e regista napoletano, ma pescarese d’adozione, Enzo Spirito (morto 72enne nel maggio 2021), oltre a Vincenzo Mambella ci sarà l’attrice abruzzese Elena De Ritis, in forza dal 1998 al 2005 nella compagnia del teatro Eliseo di Roma. Al pianoforte Ruben De Ritis, studente del conservatorio pescarese Luisa D’Annunzio.
L’appuntamento successivo del cartellone del Teatro Immediato è per domenica 5 marzo, con le Passeggiate musicali a cura del maestro Sergio Oliva, direttore d’orchestra di levatura internazionale, già docente di direzione d’orchestra nel romano conservatorio di Santa Cecilia: Romanticismo e Verismo… tutto vero? il tema di questa nuovo incontro del ciclo di conversazioni, in programma alle 18.

