Italiani a Manchester, ecco i giovani traditi dal sogno inglese

25 Febbraio 2017

Il videomaker pescarese Roberto Montebello, 21 anni, studente Erasmus in Inghilterra, è stato ispirato dall'omonima pagina Facebook dove 14 mila giovani cercano lavoro, consigli, aiuto. "I post sembravano scritti da una persona, a loro ho chiesto di dire la loro sulla scelta di lavorare all'estero"

Si intitola "Italiani a Manchester" il docufilm del videomaker pescarese Roberto Montebello, 21 anni, dal 26 febbraio disponibile sulla piattaforma Youtube RMVideomaker. Di cosa si tratta lo spiega direttamente l'autore, studente Erasmus in Inghilterra.

"Questo progetto è nato il 13 febbraio scorso. Mi sono svegliato, ho preso il telefono e ho visto un notifica molto interessante. Un utente chiedeva un aiuto lavorativo su una pagina Facebook "Italiani a Manchester". Incuriosito ho iniziato a scorrere i post presenti, i quali sembravano scritti da una sola persona, ma purtroppo erano tante persone con un unica richiesta. Tutte alla ricerca di un lavoro, di un consiglio, di un appoggio. Questo gruppo conta 14mila persone circa. Ho deciso di uscire per una passeggiata, con la mia fotocamera per filmare ciò che di bello ha da offrire la città, ma diverse voci mi hanno attratto, non voci di ragazzi inglesi, bensì Italiani. Nelle strade di Manchester", continua Montebello "ero circondato da tantissime persone italiane. Ed è proprio dopo questi due avvenimenti che mi si è accesa la lampadina, anzi un segnale d'allarme. Come videomaker, ho pensato di poter dare un contributo con i mezzi e le conoscenze a mia disposizione. Mi sono subito attivato con un post su “italiani a Manchester” chiedendo se qualcuno fosse interessato a rilasciarmi un intervista, per poi creare un docufilm. Inizialmente hanno risposto soltanto due-tre persone. Solo successivamente e privatamente mi sono arrivati decine di messaggi, tutti con l'intenzione di dire la propria riguardo la scelta di lavorare fuori dall’Italia".  Così Roberto Montebello ha deciso reallizzare un docufilm raccontando la sua esperienza personale a Manchester, da studente Erasmus (clicca qui per vedere la sua pagina Facebook). "Zaino in spalla, cavalletto, macchinetta, per filmare tutto ciò che mi interessa, è proprio qui che iniziano a sentirsi delle voci italiane in sottofondo, per dare il via ad una serie di interviste. Il docufilm quindi si concentra su diverse interviste con diverse storie, tutte interessanti, tutte fanno riflettere. "Spezzerò" queste storie con una serie di inquadrature della città, della vita quotidiana di alcuni degli intervistati. Ho dato al docufilm lo stesso nome del gruppo di Facebook, poiché l'idea è nata proprio da
questo social network. Nel trailer non ho svelato i volti degli intervistati, ho solo anticipato come ho iniziato a intervistare le persone, restando fedele alla mia storia. Nell’ultima inquadratura ci sono io che osservo la gente per la strada e di sottofondo si sentono voci di italiani che dicono la loro a riguardo".

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