“Jackie” nella Storia, pinguini e l’eversivo “Trainspotting 2”

A vent’anni dal primo, eversivo “Trainspotting”, film di culto per la generazione ventenne negli anni Novanta, il regista Danny Boyle riunisce gli amici tossici di Edimburgo in “T2 - Trainspotting 2”,...
A vent’anni dal primo, eversivo “Trainspotting”, film di culto per la generazione ventenne negli anni Novanta, il regista Danny Boyle riunisce gli amici tossici di Edimburgo in “T2 - Trainspotting 2”, ancora attingendo alle pagine acide dello scrittore scozzese Irvine Welsh, in particolare a “Porno” (2002) e “Colla” (2001). Stesso quartetto di personaggi e attori per una reunion che ha il sapore della sconfitta e della malinconia davanti al tempo che passa.
Mark Renton, alias Rent Boy (Ewan McGregor), che alla fine del primo capitolo aveva fregato il malloppo agli altri tre e deciso di «scegliere la vita» scappando altrove, torna deluso da Amsterdam e, spinto da rimorsi e noia, ritrova gli ex amici: lo scoppiato Spud (Jonny Lee Miller), che scrive su fogli sparsi le loro avventure tossiche di gioventù; il nichilista Sick Boy (Ewen Bremner), ricattatore con filmini a luci rosse; il violento sociopatico Begbie (Robert Carlyle), uscito di prigione e alle prese con un figlio perbene. Le loro storie tornano a intrecciarsi tra rancori e lampi, nonostante tutto, della vecchia amicizia, accompagnate da una colonna musicale nostalgica, tra Clash, Blondie, Queen e, come nel primo film, “Lust for life” di Iggy Pop.
Altro sequel, ma stavolta per famiglie, in uscita oggi è il documentario di Luc Jacquet “La marcia dei pinguini - Il richiamo” che ci riporta tra i ghiacci del Polo Sud dopo l'enorme successo nel 2005 de “La marcia dei pinguini”. Jacquet, regista e biologo, raccontò l’epopea dei pinguini imperatore, con i maschi impegnati nel gelo a covare l’uovo mentre le femmine affrontano il viaggio verso l'oceano in cerca di cibo. Con mezzi ancor più sofisticati (come le riprese con droni, oltre a quelle subacquee), Jacquet racconta ora la marcia di un giovane pinguino di quattro mesi, che insieme ai coetanei della colonia segue l’irresistibile istinto verso l’ignoto, affrontando pericoli e prove durissime. Voce narrante di Pif.
Esce oggi anche il notevole “Jackie” del talentoso regista cileno Pablo Larrain (“Tony Manero”, “No - I giorni dell'arcobaleno”, “El club”, “Neruda”), film vincitore del premio per la sceneggiatura (Noah Oppenheim) alla Mostra di Venezia. Si concentra sui giorni successivi all'assassinio di John Fitzgerald Kennedy a Dallas, avvenuto il 22 novembre 1963, questo rispettoso ritratto della first lady Jacqueline Bouvier (Natalie Portman, candidata all'Oscar), “regina” degli americani e icona di stile, incarnazione col marito del mito di Camelot. Le immagini di Jackie e del suo Chanel macchiato di sangue, che lei rifiutò di togliere per mostrare cosa era stato fatto a JFK (Caspar Phillipson), fecero il giro del mondo, così come quelle del funerale. Jackie, evidenzia il film, è consapevole che le immagini e le sue parole passeranno alla Storia e influenzeranno il modo in cui il presidente sarà ricordato e l’intera narrazione americana. Perciò nei giorni successivi alla tragedia si affida all'intervista col giornalista amico Theodore White (Billy Crudup), premio Pulitzer e inviato di Life.
In lizza per gli Oscar è anche “Barriere”, di e con Denzel Washington, spazzino in un quartiere di bianchi nella Pittsburgh degli anni '50, tormentato dalla delusione di non aver sfondato, in quanto nero, nel baseball professionistico. Troy è dispotico con la paziente moglie Rose (Viola Davis) e il figlio ribelle. E lotta rabbiosamente a modo suo contro la discriminazione razziale. Infine ecco l'epico fantasy “The Great Wall” del visionario maestro cinese Zhang Yimou (“Lanterne rosse", "Hero”, “La foresta dei pugnali volanti”). Il mercenario William Garin (Matt Damon) e un pugno di coraggiosi guerrieri dovranno difendere in acrobatiche battaglie la Grande Muraglia e l'umanità dall'assalto di mostruosi predatori.
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