Jasmine è Fortunata parrucchiera nelle borgate di Roma

22 Maggio 2017

CANNES. Sergio Castellitto, regista e anche sceneggiatore insieme a Margaret Mazzantini attingono ancora alla periferia, questa volta quella romana tra Tor Pignatara e l'aeroporto di Centocelle, per...

CANNES. Sergio Castellitto, regista e anche sceneggiatore insieme a Margaret Mazzantini attingono ancora alla periferia, questa volta quella romana tra Tor Pignatara e l'aeroporto di Centocelle, per raccontare la storia di un sogno, quello di Fortunata (Jasmine Trinca), una parrucchiera a domicilio piena “de core” che vuole fare il salto: aprire un negozio tutto suo di nome Lucky. Su questo canovaccio si sviluppa la storia del film in concorso, ieri, al Festival di Cannes a Un Certain Regard e in sala dal 20 maggio. Tanta romanità esibita, spesso strillata nelle sue forme più esasperate, e qualche deriva verso l'immaginario “sorrentiniano”; il film, “Fortunata”, inizia con un ordinato drappello di cinesi impegnati in esercizi ginnici («Bisogna guardare a loro», dice a un certo punto la protagonista, «perché il mondo gli appartiene»). E ancora un pizzico di Islam e anche un riferimento colto, quello ad Antigone, vero tormentone per l'ex attrice Lotte (Hanna Schygulla), madre non troppo lucida di Chicano, amico tatuatore e tossico (Alessandro Borghi) di Fortunata.
Non si può dire, insomma, che Castellito ci sia andato con la mano leggera nel colorare i personaggi di questo film, sospeso tra commedia e dramma, che racconta un mondo ai margini che vive le sue piccole e grandi tragedie quotidiane. Fortunata ha insomma i suoi problemi. Separata dalla violenta e genuina guardia giurata Franco (Il bravissimo Edoardo Pesce, il più credibile dei personaggi), ha una figlia di otto anni un pochino problematica che sputa a più non posso forse solo perché soffre troppo della separazione dei genitori. Da qui anche l'impatto della semplice parrucchiera con la terapia psicanalitica, quella condotta dal fascinoso dottor Patrizio (interpretato da Stefano Accorsi), un uomo che stride parecchio con il mondo della donna diviso, come è, tra deontologia professionale e trasgressione borghese. A scompaginare tutto il mondo di Fortunata e la sua determinazione sarà un amore inaspettato.
Le critiche non sono state tutte positive e in generale la coppia Castellitto-Mazzantini fa vita e storia a sé. « La critica? È un alligatore misterioso», dice Castellitto. «Con quale diritto ti indigni perché un film non ti è piaciuto? L'occhio puro è quello delle persone». Fortunata avrebbe dovuto interpretarla Penelope Cruz dopo “Non ti muovere”, poi non se ne fece nulla. «Quando abbiamo conosciuto Jasmine ci siamo innamorati di quest'attrice di grande talento e tutto è ripartito», aggiunge Castellitto. Con Fortunata la coppia Castellitto-Mazzantini ha fatto un'ulteriore passo in avanti: «Finito il film ero esausto, sono andato a trovare mia figlia a Londra. Al montaggio ha pensato lei. Ufficialmente siamo entrambi autori del film».
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