L’Abruzzo celebra il “suo” Beuys

12 Maggio 2021

Il maestro tedesco che scelse Bolognano per creare il suo capolavoro ricordato con mostre e simposi

PESCARA. Avrebbe compiuto 100 anni proprio oggi Joseph Beuys (Krefeld 1921-Düsseldorf 1986), uno dei più incisivi pensatori creativi del Novecento, il cui capolavoro, la Difesa della Natura, l’ultima Operazione per Beuys, è nata e si è sviluppata principalmente in Italia, specificatamente in Abruzzo nel piccolo paese pescarese di Bolognano, negli ultimi 13 anni di vita del grande artista. Un’Operazione dalle tante implicazioni estetiche e culturali che è stata diffusa in molti Paesi da Beuys con la diretta collaborazione di Lucrezia De Domizio, operatrice culturale tra le prime a credere in Beuys negli anni ’70, e suo marito Buby Durini, fotografo che ha documentato i maggiori artisti contemporanei.
Oggi e domani a Bolognano, per celebrare il centenario della nascita del maestro tedesco, è stato organizzato un grande evento con conferenze, presentazioni di libri, concerti, inaugurazioni e performance, voluto dalla baronessa Lucrezia De Domizio Durini negli spazi de Il Luogo della Natura, l’ipogeo costruito nella famosa Piantagione Paradise di Beuys, appena fuori dall’abitato di Bolognano, in una tenuta dei baroni Durini, dove il 13 maggio del 1984 Beuys coronò il lavoro svolto in Abruzzo e nel mondo, tenendo la storica discussione “Difesa della Natura” e ottenendo la cittadinanza onoraria di Bolognano. Assieme alla mecenate Lucrezia De Domizio e al curatore Giorgio D’Orazio, direttore del Luogo della Natura, ci sarà l’architetto Maurizio De Caro, autore del progetto per il Paradise Museum of Joseph Beuys, un museo privato dedicato al maestro con una peculiare chiave di lettura architettonica della sua opera, ideato da De Caro che ne illustrerà alcuni aspetti assieme alla promotrice Lucrezia Durini. La quale ha dato di recente alle stampe un nuovo libro, Vergogna e Verità, edito da Mondadori, che sarà presentato durante l’evento. Sono attesi gli interventi di artisti e intellettuali provenienti da tutto il mondo, vicini al pensiero beuysiano, come Emanuele Pimenta, Felix Baumann, Babeth Vanloo, Giuliano Serafini, Pierparide Tedeschi, Christoph Becker, Gian Ruggero Manzoni, Saverio Monno, Carl Giskes, Massimo Donà, Waldo Bien e altri ancora.
Di particolare interesse è l’inaugurazione del Giardino del Centenario, in un angolo del borgo di Bolognano, con gli arbusti beuysiani in memoria di Buby Durini che Beuys chiamava Il fratello italiano, così come l’Opera Stabile Ioxte 1976/2021 di Marco Bagnoli, uno dei più importanti nomi dell’arte contemporanea italiana, da sempre legato a Bolognano. Previsti anche i concerti di Marco Rapattoni, Emanuel Pimenta e Umberto Petrin e la mostra tratta dal libro per bambini “Una passeggiata con Beuys” su lavori di Damiano Groppi. Mentre in tutto il mondo si rende omaggio a Beuys, visionario artista che ha segnato profondamente la storia dell’arte e della cultura internazionale, va in onda alle 21.15 di oggi su Sky Arte “Beuys. L’artista come provocatore”, film di Andres Veyel. E non c’è solo Bolognano, cuore pulsante del pensiero militante beuysiano, a omaggiare il maestro tedesco in questi giorni: lo fa anche Napoli, città con cui Beuys ha avuto un rapporto duraturo e intenso grazie al gallerista Lucio Amelio, con una interessante mostra organizzata dal Goethe-Institut con la Fondazione Morra e l’Associazione Trisorio negli spazi di Casa Morra-Archivio d'Arte Contemporanea, dove è già presente in permanenza la “Stanza Beuys”, aperta nel 2017 su donazione di Lucrezia Durini e curata da Giorgio D’Orazio con documenti, multipli e pubblicazioni tratte dall’Archivio Storico De Domizio Durini. La mostra “Beuys e Napoli”, a cura di Giuseppe Morra, raccoglie testimonianze dei soggiorni dell'artista a Napoli e in Italia tra il 1971 e il 1985.