L’Abruzzo delle note: suoneremo all’aperto

16 Giugno 2020

Il Marrucino da Chieti, l’Isa dall’Aquila, i conservatori di Pescara e Teramo insieme per la ripartenza con “12 volte 12”

CHIETI. «Tenevamo in maniera particolare a dare un segno di vitalità proprio nel giorno della “riapertura” del mondo dello spettacolo». Così Cristiano Sicari, presidente del Teatro Marrucino di Chieti, in un’atmosfera surreale tra poltroncine di velluto rosso con i previsti distanziamenti e luci accese sui palchi vuoti. «Ci siamo e ci saremo. Sempre. C’è voglia di ricominciare, confortati dal successo ottenuto dall’ultima “Maratona di Lettura”, organizzata e diffusa su internet, ed ora, presentando questa nuova iniziativa, che vede impegnate altre importanti realtà culturali abruzzesi, intendiamo ribadire che, se operare in remoto può essere utile e stimolante, non bisogna però dimenticare che il nostro mondo è un altro. E non può prescindere da un ritorno alla normalità in breve tempo».
Questa l’appassionata premessa nel presentare il progetto artistico e musicale “Dodici volte Dodici”, ovvero concerti on line di giovani musicisti abruzzesi proposti, a partire dall’ultima settimana di giugno, sul sito dello stesso Marrucino. «Proprio in questo teatro, 11 anni fa, dopo il terremoto, riprendemmo la nostra attività», ricorda Enrico Storelli, vicepresidente dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese. Ora siamo di nuovo qui per con i nostri allievi per ripartire dopo un altro momento difficile consapevoli che, ora più che mai, nessuno può farcela da solo». Difficile provare ad edulcorare l’amarezza derivante dall’estrema difficoltà in cui versa il mondo dello spettacolo e tutto il suo indotto.
Un affondo arriva dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio: «La cultura produce economia e questo teatro, segnato da molti biglietti bianchi e poche poltrone rosse da occupare, non mi piace affatto. Ho sentito dire che non è possibile porre freni alla cosiddetta movida e poi ci si vede costretti a mortificare un intero mondo». Ed è il presidente Sicari ad incalzare sottolineando il proprio impegno nei confronti del ministro Dario Franceschini affinchè la Soprintendenza Archeologica conceda l’uso dell’Anfiteatro della Civitella per mettere in scena gli spettacoli della stagione di prosa interrotta a marzo: «Abbiamo già contattato alcune compagnie per verificarne la disponibilità». Ci si orienta, un po’ ovunque, verso spettacoli all’aperto. Per andare avanti, per non cedere alla rassegnazione, come sottolinea Federico Paci, direttore dell’Istituto di Studi Musicali Gaetano Braga di Teramo: «Nel mese di luglio organizzeremo concerti sotto i portici di piazza Martiri della Libertà dopo aver appunto accolto con entusiasmo questa iniziativa on line del Marrucino. Fruire di appuntamenti culturali è un diritto così come lo è cercare di difendere il lavoro di tante persone». Sulla stessa lunghezza d’onda Alfonso Patriarca, direttore del Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara: «Non abbiamo certo esitato nel sostenere i nostri studenti nella didattica a distanza ed ora non è da escludere l’uso di qualche spazio all’aperto, magari all’interno della nostra stessa struttura, per proseguire l’attività».
Pensa, durante i mesi estivi, all’area adiacente la Basilica di Collemaggio Claudio Di Massimantonio, direttore del Conservatorio Alfredo Casella dell’Aquila, comunque accompagnato da una convinzione: «Spero e credo che a novembre questo periodo possa rappresentare solo un amaro ricordo. Per tutti noi, per il pubblico e soprattutto per i nostri ragazzi che già si stanno comunque preparando a festeggiare, domenica prossima, la tradizionale Festa della Musica».
La sintesi nelle parole de Ettore Pellegrino, direttore artistico del Marrucino e dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese: «Il progetto “Dodici volte Dodici”, vuol essere un messaggio di presenza e di speranza. Sarà un successo. Ne sono convinto, essendo espressione di una passione che non può essere mortificata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA