L’Abruzzo di Ananke domani al Trieste Science+Fiction

7 Novembre 2015

TERAMO. Lo scorso giugno è stato applaudito a Pesaro dall'esigente pubblico e dall'ancor più severa critica della 50ª Mostra internazionale del Nuovo Cinema. Ora continua il suo cammino nei festival...

TERAMO. Lo scorso giugno è stato applaudito a Pesaro dall'esigente pubblico e dall'ancor più severa critica della 50ª Mostra internazionale del Nuovo Cinema. Ora continua il suo cammino nei festival il film abruzzese "Ananke", opera prima di Claudio Romano scritta insieme a Elisabetta L'Innocente e prodotta dalla Axelotil di Gianluca Arcopinto. Il lungometraggio del 33enne regista di Alba Adriatica, autodidatta perfezionatosi all'Accademia dell'immagine dell'Aquila, viene proiettato domani al 15° Trieste Science+Fiction e il 18 novembre ad Assisi all'interno della rassegna Primo piano sull'autore.

Un uomo e una donna (gli attori non professionisti Marco Casolino e Solidea Ruggiero) si rifugiano in un paese montano abbandonato per sfuggire a una misteriosa epidemia che sta estinguendo il genere umano. Il nuovo virus, trasmesso col semplice contatto, provoca una fatale depressione che porta inevitabilmente al suicidio. I due solitari resistenti riescono a sopravvivere grazie al latte di una capra, chiamata Ananke come la dea greca del destino e della necessità. Girato in super16 e in bianco e nero nel paese fantasma di Stivigliano a Valle Castellana (ma le riprese hanno interessato anche Leofara, Castel Manfrino e altri siti del Parco Gran Sasso-Laga), "Ananke" è un grido contro la disgregazione dell'umanità, con echi di fantascienza alla Tarkovskij. Film a basso costo, "Ananke" ha avuto una lunga gestazione produttiva. Dopo l'invio di email a tutti i produttori senza esito, è spuntato il nome di Gianluca Arcopinto, consigliato a Elisabetta L'Innocente dal maestro Carlo Lizzani. Alla memoria di Lizzani è dedicato il film, che dopo essersi fatto onore nei festival dovrebbe presto arrivare in sala.

Anna Fusaro

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