L’Abruzzo in bilico tra presente e tradizione

Sul web “I custodi dei luoghi”: il racconto di persone che abitano le aree interne in cui natura ed essere umano convivono
PESCARA. Edoardo Micati, camminatore ed esperto, la pastora Alina Adriana Popa, la sentinella Miles Parker, tre persone emblematiche dell’unione armoniosa tra natura ed essere umano, custodi di quella cultura materiale e immateriale dei luoghi montani che andrebbe dispersa senza la dedizione e passione di figure come loro. Edoardo, Alina e Miles sono al centro dei primi tre brevi documentari “I custodi dei luoghi” realizzati dall’associazione La Galina Caminante e Abruzzoavventure.it, prodotti per il progetto internazionale I-Archeo.S. del Programma europeo di cooperazione territoriale interregionale Italia-Croazia.
I tre cortometraggi documentari, ognuno 6-7 minuti, ideati e prodotti nel 2019 e ultimati a ridosso delle prime chiusure del 2020, vengono ora pubblicati on line sui canali social degli autori e produttori La Galina Caminante, vale a dire i pescaresi Isabella Micati e Alessio Tessitore, e abruzzoavventure.it, Antonio Corrado. Nella forma dello storytelling audiovisivo ne “I custodi dei luoghi” si raccontano persone che abitano le aree interne della regione, in cui natura e essere umano hanno saputo convivere, generando conoscenza, recupero del sapere antico, riscoperta dei territori.
«Una narrazione in prima persona della propria vita, in parole semplici, a volte timide», spiegano gli autori. «Vite che rispecchiano il mondo abruzzese di oggi, in bilico tra presente e tradizione, legato alla terra e alla natura sempre forte, ancora selvaggia o ammansita dalle mani dell’uomo». Il primo racconto “Edoardo, l’uomo delle pietre", ritratto di Edoardo Micati, è on line dal 22 aprile, Giornata mondiale della Terra nonché data di nomina del Parco nazionale della Majella a Geoparco mondiale dell’Unesco. Il breve documentario è ambientato proprio sulla Majella. Studioso, camminatore e profondo conoscitore delle montagne abruzzesi, che percorre fin da bambino, Micati ha dato vita dagli anni Sessanta agli studi sui segni dell’uomo sul paesaggio naturale. Il ritratto è un viaggio a ritroso sulle strade percorse da Edoardo per la prima volta, cinquant’anni fa, per arrivare all’eremo di San Giovanni a l’Orfento e alla celletta eremitica abitata anche da Celestino V. Il doc è un’immersione nella natura, un viaggio in solitaria nelle valli fitte di boschi di faggi e di pareti rocciose, nei silenzi magici.
Il secondo corto documentario “Alina, la donna bionica”, on line dal 27 aprile, è dedicato alla pastora Alina Adriana Popa, di Decontra di Caramanico. L’audiovisivo segue la giornata «di una donna guerriera» spiegano gli autori, «che percorre la sua strada dritta, guardando e immaginando il futuro ricco di nuove avventure, di animali, famiglia e campi dove pascolare. Il suo essere pastora, e molto altro, la rende speciale. Il modo in cui è pastora, la rende unica. I suoi luoghi sono le zone di Abbateggio, Decontra e tutto il versante occidentale della Majella, dove si è sposata e ha cresciuto tre figli. Ma non è riuscita a fermare la mente, ha iniziato così a sognare di lavorare con gli animali, anche se è donna e straniera».
Il terzo racconto audiovisivo “Myles, la sentinella”, sul sudafricano Miles Parker, arrivato in Abruzzo anni fa per amore per poi innamorarsi anche di una vecchia casa in terra cruda, come ne esistono ancora nel territorio di Casalincontrada, oltre che in Val Vibrata nel Teramano (le “pinciare”). Miles ha ristrutturato la casa con le sue mani, accostandosi a un’antica tecnica costruttiva delle abitazioni rurali.

