L’Abruzzo innamorato del “suo” museo

22 Febbraio 2022

Dei 21mila visitatori il 23% arriva da fuori regione, la restante parte è locale 

L’AQUILA. «Oggi festeggiamo un miracolo. Mentre i visitatori dei musei in Italia nel 2021 sono diminuiti del 36%, in controtendenza il Maxxi è riuscito ad aprire un museo all’Aquila e coinvolgere il territorio». Così il segretario generale della fondazione Maxxi Pietro Barrera, nel capoluogo d’Abruzzo in occasione della conferenza di presentazione dell’attività 2022.
Un’occasione anche per fare il bilancio di questi primi 9 mesi che hanno fatto registrare numeri confortanti: aperto dal 28 maggio 2021, il Maxxi ha accolto più di 21mila persone, imponendosi, secondo la stampa di settore, come uno dei 10 migliori musei inaugurati in Italia e nel mondo. Registrati già 23 appuntamenti a ingresso gratuito con 1.000 partecipanti. Si contano, inoltre, una sessantina di giornate di mediazione con studenti dell’ateneo aquilano e dell’Accademia delle Belle arti. Diversi i laboratori in Maxxi che hanno visto le famiglie protagoniste. Infine, il festival Performative.01, in programma per la prima volta lo scorso settembre, ha ospitato 33 eventi per un totale di 2.500 spettatori. «Appena il 23% di visitatori del Maxxi L’Aquila è arrivato da fuori regione», aggiunge Barrera, «la restante parte è locale. A Roma il 62% di visitatori è romano. Si riscontra che lo comunità territoriale si innamora dei propri gioielli». Un impegno che è solo all’inizio. «Lo Stato garantisce 2 milioni di euro all’anno di finanziamento», aggiunge il segretario generale. «Bisogna comunque costruire un equilibrio tra capacità private e denaro pubblico. Scommettiamo sulla capacità di coinvolgere il pubblico con 100mila euro di biglietteria e aumento di sponsorizzazioni. L’Aquila è un esempio di ricostruzione sulla spinta della cultura. Come i suoi piccoli borghi dove, con il progetto “Riabitare con l’Arte”, sono stati utilizzati gli artisti per far ripartire il tessuto sociale». Il Maxxi sbarcherà anche ad Amatrice, altra cittadina distrutta dal terremoto. «Non dimentichiamo la generosità dello stato russo nel ricostruire la sede di Palazzo Ardinghelli», sottolinea. «Dedico un pensiero al rischio di guerra che corriamo. La cultura è un ponte di dialogo, l’arte è mezzo di diplomazia». Barrera conclude accennando al progetto “Grande Maxxi” da realizzare col sostegno del Pnrr, un’occasione in cui L’Aquila sarà connessa con il 5G al museo di Roma e inclusa nel “Museo per tutti”: offerta che supera le barriere fisiche e culturali. (fab.i.)