L’Agamennon di Ritsos al Florian

10 Febbraio 2019

Oggi a Pescara uno spettacolo di Enrico Frattaroli sul testo del poeta greco

PESCARA. Si intitola “Agamemnon” lo spettacolo teatrale in programma, oggi alle 17.30, al Florian Espace di via Valle Roveto a Pescara. L’autore del testo è Ghiannis Ritsos (la traduzione dal greco è di Nicola Crocetti). L’autore e regista dello spettacolo è Enrico Frattaroli. In scena Franco Mazzi e Mariateresa Pascale, con Patrizia Polia e Diego Procoli (in audio). Le musiche sono di Bird, Karaindrou, Kkoshi e Ligeti. Elaborazioni musicali e video e scenasono di Frattaroli. Il biglietto d’ingresso costa 10 euro (il ridotto, 8 euro, il ridotto speciale, per scuole di teatro, danza, musica convenzionate, costa 7 euro).
L’Agamennon di Ghiannis Ritsos è uno spettacolo sulla leggendaria figura di Agamennone, eroe mitico della guerra di Troia ma anche essere umano, marito tradito e stanco, dopo dieci anni di guerra e silenzio. Agamennone torna acclamato eroe dalla guerra di Troia, ma rifiuta le ovazioni, l’eroismo, il bottino, la condivisione del suo stesso letto con Clitennestra. Svuota di senso i dieci anni di guerra, di cui evoca eventi e momenti, riconducendo e riducendo la figura mitica all’uomo reale. Vuole solo un bagno caldo, molto caldo: in realtà, la trappola che la moglie ed Egisto gli hanno teso per ucciderlo, come Cassandra, inascoltata, predice.
L’impianto scenico dello spettacolo è costituito da una cuspide formata da libri gualciti posti su leggii e schierati in due file divergenti dal proscenio al fondo. I libri gualciti sono costituiti da fogli opalescenti e fogli neri sulle cui pagine sono stampati/arsi, in greco, i segmenti di testo di cui ogni libro-leggio-scultura costituisce una stazione. Su un fondale nero, la forma vuota e trasparente, opalescente od opaca della maschera di morte di Agamennone si declina in immagini attinenti a quanto Agamennone ricorda, descrive, significa per comporsi e scomporsi, a fino a raggiungere il suo stato finale di lucente maschera d’oro.
Ghiannis Ritsos, scomparso nel 1990 all’età di 81 anni, è considerato uno dei più grandi poeti greci del ventesimo secolo, insieme a Kavafis e Seferis. La sua poesia è stata spesso vietata in Grecia durante le fasi di regime autoritario per le idee di sinistra del poeta.
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