L’Aida di Verdi con pianoforte e voci: la sfida

1 Febbraio 2023

Al Teatro Immediato di Pescara sabato e domenica il maestro Oliva dirige la trionfale opera lirica del musicista di Busseto

PESCARA. Una proposta ardita, quasi una sfida, di certo idea coraggiosa e originalissima nello stile cui sta abituando il pubblico il Teatro Immediato di Pescara diretto da Edoardo Oliva. Infatti, dopo la rivisitazione di opere di grandi autori come Bulgakov, Beckett e Tolstoj, stavolta è il turno di un gigante della musica di tutti i tempi, Giuseppe Verdi.
Nell’ambito delle “Passeggiate Musicali” curate dal maestro di caratura internazionale Sergio Oliva in collaborazione con l’Associazione Musicale Romana per lo spazio di via Pietro Nenni 5, verrà rappresentata sabato 4 alle ore 21 e domenica 5 febbraio alle ore 18 una riduzione dell’Aida, una delle opere più celebri del musicista di Busseto, quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale dell’archeologo francese Auguste Mariette, primo direttore del Museo Egizio del Cairo, realizzata in occasione dell’inaugurazione del Canale di Suez e rappresentata per la prima volta nella capitale egiziana nel 1871. «Si tratta», spiega il maestro Oliva, già direttore musicale dell’Opera di Roma, «di un’opera assai popolare, e forse per questo mai troppo analizzata e studiata. La famosa scena del trionfo con relativa marcia trionfale usata come colonna sonora negli stadi, i personaggi che sembrano usciti da un cartone animato, l’assoluta ignoranza della storia che si sviluppa (al contrario di Traviata e Rigoletto, tanto per fare due esempi celeberrimi) fanno di questo capolavoro un grande affresco di fronte a quale non ci chiediamo di capire, ma ne rimaniamo affascinati come bambini difronte ai clown. Ogni passo dell’opera», continua il pianista, «è un gioco di prestigio che ci affascina. Il tessuto armonico è unico, l’uso delle voci esageratamente epico. Non ci sembra una cosa seria. Altre opere verdiane quasi ci intimoriscono, ci fanno sentire la profondità del teatro verdiano. Eppure siamo al cospetto di un capolavoro immenso, sia dal punto di vista drammaturgico sia da quello musicale». «Nel nostro allestimento», aggiunge il maestro, «usando in un piccolo spazio e il pianoforte, cercheremo di dare un taglio cameristico che metta in risalto quegli aspetti spesso offuscati dai mega allestimenti nelle Arene».
Ad affiancare Oliva in questa impresa – che sembrerebbe impossibile in uno spazio come quello dedicato all’indimenticabile Enzo Spirito – cantanti di prestigio nazionale e internazionale: il soprano Rossana Ferri sarà Aida; il tenore Pasquale Palmiero darà voce a Radamès; il mezzosoprano Elena Oliva interpreterà Amneris; Amonasro, re di Etiopia e padre di Aida, sarà il baritono Alessio Quaresima; il basso Carlo Di Cristoforo il re dell’Egitto, mentre il soprano Adele Tuozzi darà voce a una sacerdotessa. Al pianoforte e alla direzione il maestro Oliva che ha anche curato l’adattamento, mentre l’ambientazione è di Francesco Vitelli.