L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio a Francavilla
FRANCAVILLA. L’associazione culturale Libramente ha organizzato un incontro con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, govedì prossimo alle 18.30, al MuMi (Museo Michetti) di Francavilla. Di...
FRANCAVILLA. L’associazione culturale Libramente ha organizzato un incontro con la scrittrice Donatella Di Pietrantonio, govedì prossimo alle 18.30, al MuMi (Museo Michetti) di Francavilla. Di Pietrantonio, di Arsita ma da anni residente a Penne dove svoilkge la professione di dentista pediatrico, presenterà il suo nuovo romanzo “L'Arminuta” (Einaudi) che è tra le sorprese dell'anno ed è stato accolto con grande interesse dal mondo letterario. Storia di abbandono e di silenziosa ricerca della verità, “L’Arminuta” ha come protagonista una ragazzina costretta a lasciare quelli che aveva creduto genitori e a ritornare alla famiglia d’origine.
Donatella Di Pietrantonio, nel raccontare l’adolescenza negata, ritorna alle origini dell’esistenza e lo fa esplorando l'entroterra abruzzese degli anni Settanta.
«In ogni mio romanzo l’Abruzzo si prende uno spazio superiore a quello che vorrei concedergli, è una specie di personaggio un po’ invadente che sgomita per mettersi in evidenza», ha raccontato la scrittrice in un'intervista a il Libraio. «Quando mi siedo a scrivere è già lì, che si è steso da solo sulla pagina e si offre come ambiente della storia in costruzione. E mi offre anche la sua lingua, la uso con parsimonia, in una forma stilizzata che spero sia rappresentativa dei numerosi dialetti che infestano la mia terra luminosa e dolente».
Il legame con la terra natia fa da sfondo al tema portante della storia che è quello della maternità, “L'Arminuta” ignora le ragioni della sua restituzione alla famiglia d’origine ed è costantemente alla ricerca di un equilibrio tra la madre biologica e quella adottiva. « Di Pietrantonio», si legge nelle note di presentazione dell’incontro, «con grande maestria tratteggia le madri come esseri fragili, ambivalenti, imperfette e lo fa con una scrittura diretta, intensa ed uno stile essenziale che arriva in maniera profonda e tocca le corde dell'animo umano».
Donatella Di Pietrantonio ha debuttato con “Mia madre è un fiume” (Elliot, 2011) e nel 2014 è tornata con “Bella mia”, romanzo selezionato per per il Premio Strega.
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