L’arte che “fa bene alla salute” lo spettacolo tra libro e teatro

Dodici storie vere sul palco del Fedele Fenaroli di Lanciano domani alle 21.15 Racconti di sofferenza e rinascita, solidarietà e avversità affrontate con coraggio
LANCIANO. La raccolta di racconti della farmacista Maria Antonietta Labrozzi capita casualmente tra le mani del maceratese Diego Dezi in un caffè letterario durante una vacanza a San Salvo. Lui la legge d’un fiato e se ne innamora, ma Dezi non è solo un lettore, è anche un regista e così, “Storie che fanno bene alla salute” diventa uno spettacolo teatrale. «Mi ha colpito subito per lo stile poetico e per le emozioni mi ha trasmesso: quando sono tornato a Macerata avevo già in mente come doveva essere lo spettacolo» rivela il regista parlando del libro e dell’ispirazione che gli ha dato.
Dopo la prima a Macerata,“Storie che fanno bene alla salute” andrà in scena domani alle 21.15 al teatro “Fedele Fenaroli” di Lanciano a cura della compagnia “Teatro Oreste Calabresi” di Macerata, la scenografia è dello stesso regista e di Stefano Zagaglia. Sul palco gli attori Laura Cannara, Elena Cherubini, Mario Pallotta, Ilaria Silvestri, Mattia Storani. Tra le sessanta storie che compongono il libro, il regista ne ha scelte dodici: storie vere che attraversano il Novecento e che ci restituiscono, con uno stile sobrio ed elegante, il pathos delle vicende e delle figure di uomini e donne unici nella loro semplicità. Si pone l’accento su valori intramontabili, quali il coraggio, l’amore, l’altruismo, la solidarietà, la gratitudine, la generosità e la sacralità del lavoro. «È stato dimostrato che le belle storie sono terapeutiche, migliorano la salute» scrive Maria Antonietta Labrozzi nella prefazione del suo libro, svelando i motivi che l’hanno indotta a scriverlo. «Ogni giorno vengo a contatto con persone che mi raccontano le loro sofferenze e le loro vite ed è sempre una bella emozione accoglierle e utilizzarle come fonte di ispirazione per i miei racconti. D’altra parte basta guardarsi intorno per scoprire che il mondo è pieno di gente bella che si impegna a superare i problemi, che cade e si rialza, che stringe i denti e va avanti e alla fine supera le avversità», spiega, e aggiunge «Ho la fortuna di fare quello che per me è il lavoro più bello del mondo: aiutare le persone a stare meglio. Sapere di poterlo fare anche con storie che fanno bene alla salute mi rende davvero felice».L’evento è inserito negli appuntamenti de “Il Maggio della Cultura”, coordinati dal Comune di Lanciano.