L’ensemble Anima&Corpo suona i tesori del Seicento

L’AQUILA. Oggi pomeriggio, ore 18, all’Oratorio di Sant’Antonio de’ Cavalieri de Nardis, in via San Marciano all’Aquila è in programma il concerto dell’ensemble Anima&corpo diretto dal violinista...
L’AQUILA. Oggi pomeriggio, ore 18, all’Oratorio di Sant’Antonio de’ Cavalieri de Nardis, in via San Marciano all’Aquila è in programma il concerto dell’ensemble Anima&corpo diretto dal violinista Gabriele Pro con Aloisia de Nardis soprano, Sara Meloni violino e Nicola Procaccini organo. Il programma “Così mi disprezzate. La musica al tempo di Bedeschini” –nell’ambito delle attività collaterali alla mostra “Giulio Cesare e Francesco Bedeschini. Disegno e invenzione all’Aquila nel Seicento”, in corso al MuNDA fino al 3 maggio prossimo, comprende musiche di Frescobaldi, Colista, Mannelli, Rainaldi e Landi, tutti autori attivi in Italia nella prima metà del Seicento. L’evento promosso dalla Società Aquilana dei Concerti Barattelli, dall’Università degli Studi dell’Aquila e dall’Associazione Angelo de Nardis di Prata, sarà introdotto dai saluti istituzionali di Edoardo Alesse, rettore dell’Università dell’Aquila e di Federica Zalabra, Direttrice del Museo nazionale d’Abruzzo. Interverranno Michele Maccherini e Arnaldo Morelli, docenti dell’Univaq. L’ensemble Anima&Corpo nasce nel 2015 con l’intento di diffondere e riscoprire i tesori musicali della musica vocale e strumentale dal XVII al XVIII secolo con uno sguardo ai repertori eseguiti meno di frequente e tenendo presente i contesti artistici e culturali in cui i compositori hanno operato. L’ingresso è libero. L’Oratorio di Sant’Antonio dei Cavalieri de Nardis è un edificio religioso che ospita un dipinto di San Antonio da Padova eseguito ad affresco da Francesco Bedeschini e collocato come pala dell’altare maggiore. L’edificio fu gravemente danneggiato nel terremoto del 1793. Numerosi, quindi, i rimaneggiamenti e le modifiche successive, tra cui la sostituzione del soffitto voltato con uno ligneo ad opera dell’ebanista Ferdinando Mosca da Pescocostanzo. All’interno è presente un organo realizzato da Luca Neri da Leonessa nel 1650.