L’esordio da scrittore di Ermal Meta

11 Aprile 2022

In “Domani e per sempre” uno sguardo sulla dittatura e sui conflitti del ’900

ROMA. Ermal Meta, apprezzato cantautore, esordisce nella narrativa con Domani e per sempre, che sarà in libreria dal 19 maggio per La nave di Teseo e di cui sono stati opzionati i diritti da Carlo Degli Esposti (Palomar) per una serie televisiva. Nel romanzo, che ha suscitato grande interesse in questi giorni alla London Bookfair, la toccante storia di Kajan, ragazzo con un gran talento per il pianoforte nato in Albania durante la seconda guerra mondiale.
Meta, vincitore nel 2018 del Festival di Sanremo insieme a Fabrizio Moro con Non mi avete fatto niente, porta il lettore nel cuore dei conflitti del Novecento che drammaticamente somiglia a quanto stiamo vedendo e vivendo oggi.
«Sono rimasto molto colpito da Domani e per sempre, storia sincera e coraggiosa, che propone uno sguardo nuovo sulla dittatura, sul dolore e il sacrificio del popolo albanese. Una riflessione profonda sul concetto di radici e di libertà, di cui ancora una volta, oggi, la Storia ci dimostra la labilità. Ermal Meta si è cimentato con un'opera possente, dal respiro internazionale» dice il produttore Carlo degli Esposti.
«Rimasi molto colpita quando ascoltai a Sanremo il brano Vietato morire. Mi feci subito viva con lui. Ma Ermal, con molta serietà, mi disse che per lui i libri erano una cosa importante e voleva essere certo di avere un libro da scrivere. Dopo qualche anno di silenzio, mi chiama annunciando: “Ho un romanzo da farti leggere”. Sono rimasta colpita da Domani e per sempre, come rimasi colpita da Vietato morire. C'è una grande capacità di costruire storie, di intrecciare la Storia con la S maiuscola e le storie delle persone. C'è la guerra e c'è l'amore, ci sono la morte, il tradimento, la musica e la speranza. C'è l'Albania, la Germania, gli Stati Uniti. Sono certa che la narrativa italiana, con questo romanzo, potrà contare su una nuova, sorprendente voce» spiega Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale e generale La nave di Teseo.
Siamo nel 1943, Kajan vive in una fattoria con la famiglia e il nonno Betim nella campagna albanese. I suoi genitori sono partigiani e sono sulle montagne a combattere contro i nazisti. L'esistenza di Kajan scorre in qualche modo al riparo dalle atrocità belliche, fino a quando un disertore tedesco di nome Cornelius bussa alla loro porta, cercando rifugio. Il soldato è un abile pianista e il piccolo Kajan decide di approfittarne per imparare. Si rivela un allievo disciplinato e talentuoso e sviluppa un rapporto di affetto viscerale con il soldato. Poco prima della resa dei tedeschi, una truppa di nazisti invade la fattoria. I tre sentono gli spari, nascosti in una botola sotterranea. La tensione cresce fino a quado i tedeschi non scoprono il nascondiglio: è lì che Cornelius esce fuori senza esitazione e ancora una volta, uccidendo i suoi connazionali, salva la vita di Kajan. Betim, però, è rimasto mortalmente ferito. È la notte della liberazione dell'Albania. Cornelius ha la possibilità di tornare in Germania con l'aiuto di Selie, la madre di Kajan, leader di un comando di partigiani. Quindici anni dopo, Kajan è uno stimato professore di musica. Ama, ricambiato, una sua alunna, Elizabeta. Ma c'è un problema, Elizabeta è la figlia di un traditore. Per Kajan sta per iniziare una nuova guerra.