L’Homero messicano stella del Premio Bonanni

8 Ottobre 2019

L’AQUILA. Quello di Homero Aridjis è un universo poetico e narrativo complesso e affascinante, una grande fucina di immagini ai quali il poeta attinge, di volta in volta, per rappresentare meraviglie...

L’AQUILA. Quello di Homero Aridjis è un universo poetico e narrativo complesso e affascinante, una grande fucina di immagini ai quali il poeta attinge, di volta in volta, per rappresentare meraviglie e miserie del nostro mondo. Parliamo, del resto, di una delle voci più autorevoli della letteratura messicana, celebre anche per le sue posizioni in difesa dell'ambiente. Sarà lui, nato 79 anni fa a Contepec, nello stato di Michoacan (Messico centrale) l'ospite d'onore della 18° edizione del Premio internazionale Laudomia Bonanni. Mezzo sangue greco, mezzo sangue messicano, Aridjis sarà all'Aquila venerdì 25 per incontrare una delegazione di detenuti al teatro del carcere "Le Costarelle" di Preturo, in occasione della premiazione del concorso di poesia nazionale a loro dedicato. In mattinata, anche un confronto con i giornalisti. Il giorno successivo, il poeta presiederà, insieme all'attrice Eva Martelli, alla cerimonia di premiazione in programma alle 11, all'Auditorium del Parco del Castello.
Anche quest'anno, il Premio si articola in tre sezioni: poesia edita, poesia inedita riservata agli studenti e una sezione dedicata proprio ai componimenti dei detenuti negli istituti di pena. Quest'ultima rappresenta una sezione unica, nel suo genere, in Italia. A giudicare i lavori sarà una giuria tecnica - composta da Liliana Biondi, Anna Maria Giancarli, Renato Minore, Francesco Sabatini, Marco Santagata e Sergio Zavoli - affiancata da una giuria di studenti. I nomi dei vincitori saranno resi nota la prossima settimana. Il riconoscimento è stato istituito dal consiglio regionale d'Abruzzo e dalla Cassa di risparmio dell'Aquila, in questi ultimi anni la Bper ne ha assicurato la continuità.
Nel 2002, anno della scomparsa della Bonanni, la prima edizione. Ospite d'onore fu il poeta russo Evgenij Evtushenko, morto nel 2017. Tra gli altri ospiti, che si sono alternati nel corso degli anni, Mahmoud Darvwish, Ana Blandiana, Edoardo Sanguineti, Joumana Haddad, Tahar Ben Jelloun, Kikuo Takano, Derek Walcott, Mark Strand.
«Sono felice della scelta di Aridjis», ha detto la deputata Stefania Pezzopane, presidente della giuria, alla presentazione del riconoscimento all'auditorium Sericchi. "Parliamo di un personaggio eclettico, sostenitore di un ambientalismo puro, senza mediazioni». A presentare l'iniziativa anche Raffaele Marola, presidente del Premio, il vice sindaco dell'Aquila, Raffaele Daniele, intervenuto per conto del sindaco Pierluigi Biondi. (fab.i.)
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