L’installazione di Donatella Spaziani al Museo Michetti

4 Agosto 2023

L’opera immersiva dal titolo “La voce dei poeti” ispirata alla Casa natale di Gabriele D’Annunzio a Pescara

FRANCAVILLA AL MARE. «Tutto mi intenerisce, tutto mi ferisce», l'installazione immersiva ispirata alla Casa Museo di Gabriele D'Annunzio a Pescara, realizzata da Donatella Spaziani (Ceprano, 1970) per il premio Michetti 74, in mostra al Museo Michetti fino al 1° ottobre, al centro dell'appuntamento, aperto al pubblico, con la stessa artista, in dialogo insieme ai rappresentanti della No Man’s Land (Nml) Foundation e di Zerynthia, associazione per l’arte contemporanea odv che da anni sostiene il suo lavoro, e con i rappresentanti di istituzioni, partnership (tra cui il quotidiano Il Centro) e sostenitori consolidati della Fondazione. Un'occasione speciale per «augurare la buona estate agli amici di sempre e condividere il desiderio di bellezza oggi più che mai necessario ad affrontare il futuro», come ha detto il presidente di Fondazione Nml, Mario Pieroni, coordinatore della serata. Spaziani, presente a Nml in Contrada Rotacesta di Loreto Aprutino, con l’installazione sonora permanente La voce dei poeti, ha spiegato la genesi del suo lavoro, selezionato dal curatore del Premio Michetti, Costantino D'Orazio. Nel titolo dato al progetto, ha spiegato, l'incipit di una lettera che D’Annunzio scrisse a un'amica dando voce ai propri sentimenti nel tornare nel suo Abruzzo. «La mia ricerca», ha raccontato l'artista di origine ciociara, «si è ispirata agli ambienti della casa natale del Poeta. Un lavoro stimolante, frutto di collaborazione tra più energie, disegno, fotografia, ceramica, scultura, tessuto». «In modo particolare», ha rivelato, «il pavimento della stanza paterna dove D'Annunzio nacque è diventato un tappeto di fattura indiana, ho trasformato in carta da parati i decori ai muri della Casa. Per le grandi finestre di questa stanza (lo storico palazzo San Domenico, ndr) ho disegnato tende di misto lino, con figure in movimento poi fatte ricamare a mano, questo mi ha permesso di costruire un ambiente da poter essere vissuto. Non fosse», ha continuato l'artista, «per queste due figure nere che ho dipinto direttamente sul muro quando tutto il resto era ormai pronto per l'inaugurazione, le cose si comprendono facendole», ha osservato, «Le due ombre-silhouette si abbracciano e si sorreggono nello spazio: volevo che lo sguardo si immergesse in un'altra dimensione. Una visione personale e un omaggio a questa regione speciale che ospita la mia installazione sonora a Nml, La voce dei poeti, e attualmente al Maxxi L'Aquila nella mostra In ceramica (fino al 3 settembre, insieme a lavori di Garutti, Levini, Lim, Sabatini Odoardi; progetto a cura di Alessandro Cocchieri per Chini Museo, assoiazione Zerynthia, Fondazione Nml e Museo Acerbo, con il nuovo spazio espositivo dedicato alla ceramica d'arte contemporanea curato da Fondazione Nml, ndr)». E l'impegno continuo intorno al progetto Nml a Rotacesta investe anche l'equipe del Dipartimento di architettura dell'ateneo D'Annunzio, prossimamente ospite dell’Istituto italiano di cultura di Tel Aviv per raccontare del contributo dato al pensiero architettonico del '900 da Yona Friedman, l'architetto ebreo di origine ungherese padre ispiratore di Nml, dei progetti e delle attività con gli alunni dell'istituto comprensivo di Loreto Aprutino e con gli studenti di architettura a Pescara, come ricordato da Federico Bilò e Alessandra Gabriele. «Una grande famiglia, una sorta di aggregato sfarfallante di artisti, accademici, insegnanti, comunicatori, amici, imprenditori, collaboratori da ogni luogo e realtà a un pensiero mai chiuso in se stesso ma aperto a nuove forme di collaborazione», il commento di Domenico D'Orsogna, ordinario di diritto amministrativo all'università di Sassari, realtà in rete con progetti ispirati alle idee di Friedman e rilanciate da tutti gli artisti della piattaforma Nml-Zerynthia.