L’irriverenza di “Lu bbongiorne” con la Compagnia dell’Aratro

PIANELLA. Tra i riti religiosi e le tradizioni laiche della Pasqua in Abruzzo si segnala per originalità e irriverenza carnascialesca lu Bbongiorne, manifestazione che si svolge a Pianella tra Pasqua...
PIANELLA. Tra i riti religiosi e le tradizioni laiche della Pasqua in Abruzzo si segnala per originalità e irriverenza carnascialesca lu Bbongiorne, manifestazione che si svolge a Pianella tra Pasqua e Lunedì dell’Angelo. Due o più comici canterini, accompagnati da una piccola orchestra, vanno per le vie del paese salutando tutti con strofe in rima ironiche e provocatorie, “certificando” dicerie e chiacchiere nei confronti di quei cittadini e personalità private e pubbliche più esposte al pettegolezzo durante l’anno. Espressione di satira politica e di costume, lu Bbongiorne, con radici nel Medioevo, si caratterizza per i versi satirici rivolti soprattutto al potere. Già nel pomeriggio della domenica pasquale, sopra un carro trainato da contradaioli, giullari accompagnati da musici salutano alcuni paesani con versi buffoneschi alternati a le balcunate, rappresentazioni ispirate all’arte del teatro itinerante, seguiti da un corteo storico di personaggi in costume che tra storia e leggenda hanno fatto la storia di Pianella, per ascoltare la Predeche de San Zelvestere (San Silvestro Papa, protettore di Pianella).
Quest’anno, al XXIV° Bbongiorne in programma il 31 marzo parteciperà per la prima volta la Compagnia dell’Aratro, realtà fondata e diretta dall’artista Franco Mannella. Dalle “balconate”, a partire dalle 18, ci saranno anche le “Madonne” di Arotron: Roby Celenza, Chiara Colangelo, Francesca Marchionno e Cristina Zoccolante discorreranno in versi in antico abruzzese letterario con un giullare d’eccezione, Alessandro Rapattoni, mentre Mannella sarà San Pantaleone.
«Ringrazio di cuore Remo Di Leonardo e l’associazione Amici di Eduardo (dal 1995 organizzatrice de lu Bbongiorne, ndc) per aver voluto la nostra presenza in questa manifestazione così sentita e fondamentale per l’identità pianellese, e grazie sempre alla Pro Loco Pianella» dice Mannella, anche a nome della compagnia. «Quando Arotron è nata, nell’ottobre 2014, e ha iniziato la sua attività di formazione teatrale a Pianella, il mio intento è stato subito lavorare per connettermi e integrarmi nel tessuto sociale e culturale di questo vivissimo borgo abruzzese. Oggi, con la partecipazione di Arotron a lu Bbongiorne, il percorso di integrazione si completa e viene ufficialmente riconosciuto. Io, gli attori della Compagnia dell’Aratro e tutti gli arotroniani siamo onorati di dare il nostro contributo artistico a una delle manifestazioni più tradizionali e identitarie di Pianella. Sono sinceramente commosso ed emozionato al pensiero di far rivivere, insieme a loro e a tutti gli altri partecipanti, questa particolare tradizione e di onorare la memoria di Riccardo Di Sante, illustre pianellese che per tanti anni ha incarnato l’anima della manifestazione».