L’Oscar snobba Barbie e Hollywood protesta: «Nomination sessiste»

25 Gennaio 2024

Escluse le donne del film più femminista, Gerwig e Robbie L’ironia del web: «Dimostra proprio quello che dice il film»

NEW YORK. Nel day after delle nomination, le polemiche investono gli Oscar per l'esclusione di Greta Gerwig e Margot Robbie, rispettivamente regista e protagonista di Barbie. Perfino Ken c'è rimasto male. «Dire che sono deluso è dire poco», confessa Ryan Gosling, a sua volta in finale come miglior attore non protagonista assieme alla co-star America Ferrera. «Non c'è Ken senza Barbie e non c'è film su Barbie senza Greta e Margot».
Internet ha reagito sottolineando l'ironia: «La candidatura di Gosling-Ken mentre la regista e la protagonista sono state escluse dimostra esattamente quel che voleva provare il film», ha commentato un fan su X. Perfino Hillary Clinton è rimasta delusa per l'esclusione di Greta Gerwig e Margot Robbie dalle cinquine degli Oscar per miglior regista e migliore attrice. «Greta e Margot, certo fa male aver vinto al box office e non portare a casa l'oro, ma i vostri milioni di fan vi amano», ha scritto l'ex First Lady, senatrice di New York, segretario di Stato e candidata alla Casa Bianca, in un messaggio su X firmato con l'hashtag #HillaryBarbie.
Rivisitando in chiave femminista il mito della bambola della Mattel, la scorsa estate Barbie aveva riportato in massa gli spettatori nelle sale. Le critiche di Gosling sono inconsuete, e dunque ancor più significative, in una Hollywood abituata ogni anno a veder snobbati i suoi migliori talenti: quest’anno, tra gli altri, ha fatto le spese del giudizio negativo dei giurati anche Leonardo diCaprio, sulle cui spalle girano le tre ore e mezza di Killers of the flower moon.
Con oltre un miliardo di dollari di incassi la satira della società patriarcale è stata, con Oppeheimer di Christopher Nolan, il fenomeno dell'estate al cinema. Barbie è entrata in finale agli Oscar con otto nomination (la Gerwig è candidata per la sceneggiatura e la produzione, la Robbie come producer per aver convinto la Mattel a salire a bordo) contro le tredici della saga sul padre della bomba atomica, ma se non fosse stato per la nomination della Ferrera (unica donna del cast) e di Justine Triet (per Anatomia di una Caduta) nella cinquina dei registi, l'Academy avrebbe avuto oggi molte più spiegazioni da dare. È l'ennesima colpa del sessismo a Hollywood, di cui il mondo del cinema, a dispetto degli sforzi degli ultimi anni, ancora non si è liberato? Nel caso di Barbie, i giurati degli Oscar non sono evidentemente andati oltre la superficie, liquidando il film della Gerwig come un blockbuster commerciale leggero (e come tale premiato ai Golden Globes) e non, grazie al lavoro meticoloso della regista e della prima attrice, una sovversiva presa di posizione culturale sugli stereotipi di cui sono vittima le donne. Anche prima dell'annuncio delle nomination c'erano stati segnali che l'originalità di Barbie fosse stata sottostimata quando il copione della Gerwig e del marito Noah Baumbach è stato messo in gara tra le sceneggiature derivate. Mentre la Gerwig e la Robbie non hanno commentato, dopo gli annunci cast e troupe al completo hanno celebrato con loro le otto nomination.