L’ultima volta di Manzo da oggi a Pescara
PESCARA. Non ci ha ripensato e conferma la chiusura dello spazio di Via Umbria 48 a Pescara, il gallerista Cesare Manzo, come preannunciato in un'intervista al Centro lo scorso mese. Ma prima di...
PESCARA. Non ci ha ripensato e conferma la chiusura dello spazio di Via Umbria 48 a Pescara, il gallerista Cesare Manzo, come preannunciato in un'intervista al Centro lo scorso mese. Ma prima di dare l'ultimo giro di chiave alla sua Galleria, Manzo lancia un'altra mostra, un invito alla cittadinanza per condividere ancora il suo lavoro. La personale “Colors” del giovane pescarese Raul inaugura così oggi alle ore 18.30: c'è un mese di tempo per vedere le opere «dal tratto istintivo e primordiale», come spiega Manzo, di Marco Lullo, classe 1980, in arte Raul, l'ultima scommessa artistica del gallerista.
Raul vive e lavora tra Pescara, Londra e Miami, ha esposto nel 2011 alla 212 Gallery di Miami, l'anno successivo a Fuoriuso 2012 come giovane artista emergente e alla Galleria Manzo, con la prima personale “Hood portraits”, dove replicherà con “Colors”. «Anime ribelli, maschere, icone, guerrieri che si ribellano alla società conformata e conformista» illustra Cesare Manzo «ed invitano l'osservatore a riflettere sull'essenza della parola libertà». Dopo aver portato in città artisti di fama internazionale come Schifano, Chia, Cucchi e Pistoletto e critici affermati come Celant, Bonito Oliva e Di Pietrantonio, ed essere stato l'ideatore e promotore di Fuoriuso, manifestazione che ha fatto accendere importanti riflettori sulla Pescara dell'arte contemporanea, Cesare Manzo riconsegnerà i locali a fine gennaio.
(g.d’o.)

