“L’ultimo round”, sul ring malavita e campioni

Alle fasi finali il film che il regista pescarese Febo ha girato tra la sua città, Tocco e Matera con Malena e il boxeur De Carolis
PESCARA. Non importa quale sia la storia personale di ognuno di noi, con quante sofferenze abbiamo dovuto fare i conti, quali difficoltà abbiamo incontrato lungo il nostro cammino. La possibilità di giocare la carta vincente, quella del riscatto, può arrivare e rivoluzionarci la vita. È questa l’anima de “L’ultimo round”, lungometraggio del pescarese Alessandro Febo, prodotto da Ermelinda Maturo, le cui riprese sono terminate lo scorso febbraio.
La macchina del cinema si è rimessa in moto, dopo il periodo di stop legato all’emergenza coronavirus, e il film è attualmente in fase di post produzione. Il film è stato girato tra l’Abruzzo e la Basilicata: ci sono il lungomare di Pescara e il Porto Turistico; c’è il Ponte del Mare, uno dei luoghi simbolo della città e, ancora, il convento di Tocco da Casauria; ci sono Matera e Pisticci. Oltre a essere regista e sceneggiatore di questa opera, Febo interpreta il protagonista Alessandro Silvestri, un pugile italo-argentino con il sogno di arrivare a conquistare il titolo di campione del mondo.
«Il suo talento si perde in una vita promiscua e sbandata, dopo i primi incontri vinti. Le sue capacità vengono, però, notate da Umberto, un ex campione di boxe che cercherà di fargli da guida», racconta Febo. «Da ragazzino ho praticato pugilato. Avevo smesso, ho ripreso qualche anno fa perché avrei dovuto interpretare un pugile in un film sulla storia di Marcinelle, progetto che purtroppo è rimasto bloccato». Nonostante le sue ambizioni e i consigli del manager, il pugile farà di nuovo una rovinosa caduta. «Sarà trascinato nell’inferno da una manager, interpretata dalla pornodiva Malena, che finge di volerlo portare al titolo, ma in realtà è legata alla malavita», aggiunge Febo. Silvestri torna a vivere una vita dissoluta, tra abusi di sostanze ed eccessi. «Nel momento davvero critico, però, gli viene offerta una nuova opportunità», anticipa ancora il regista. «L’ho chiamato “L’ultimo round” perché i personaggi, ognuno con la propria storia drammatica, hanno l’opportunità di giocarsi la carta vincente, quella che ti fa cambiare tutto, la famosa ultima chiave del mazzo che fa aprire la porta. Mi sembrava un bel messaggio da lanciare. È una storia che mette al centro il sociale. C’è stata, poi, una curiosa coincidenza: il convento di Tocco da Casauria, molti anni fa, ha ospitato davvero un pugile che era stato lì per ritrovarsi. Me l’hanno raccontata durante le riprese». Nel cast, tra gli altri, ci sono anche il campione del mondo di boxe Giovanni De Carolis, il giornalista sportivo Franco Ligas, la Pugilistica Pescara, rappresentata da Giovanni Piccoli, con due ex campioni, Gianmaria Petriccioli e Alessandro Di Meco. “L’ultimo round” vede anche la partecipazione straordinaria dell’attore e doppiatore Luca Ward. «A lui ho affidato la voce fuori campo: interviene in momenti salienti del film, interpretando aforismi di grandi campioni», precisa Alessandro Febo.
Il film, cui ha collaborato la sceneggiatrice e scrittrice Anna Rita Santoro, «sarà presentato in importanti festival internazionali, tra cui Cannes, e avrà una distribuzione internazionale, ci auguriamo per la fine dell’anno. La prima proiezione sarà a Matera». Febo sta lavorando, inoltre, alla sceneggiatura di un nuovo lungometraggio, tratta dal suo libro “La solitudine del mare”, pubblicato nel 2019.
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