L’ultimo set in Abruzzo, nei panni di Celestino V

5 Maggio 2022

Presentò il film all’Aquila. I registi: era provato dal male, ma nel ruolo ritrovava una forza vitale inattesa

L’AQUILA. «Il cinema era la sua linfa vitale». Questo il commento dei registi Luke Anthon, al secolo Luca Antonetti, e Giuseppe Tandoi, alla notizia della morte di Lino Capolicchio attore, sceneggiatore e regista scomparso a Roma martedì sera a 78 anni. L’ultimo suo contributo davanti alla macchina da presa lo aveva visto interpretare la parte di protagonista nella docufiction “Siate pronti - Le chiavi di Papa Celestino “» girato in Abruzzo e diretto proprio da Anthon e Tandoi. Il lavoro era stato presentato all’Aquila in anteprima nazionale lo scorso anno in più occasioni, anche alla presenza dello stesso Capolicchio. «Mi colpisce», commenta Luke Anthon, «la forza straordinaria dell’attore che si è confrontato con questo lavoro, pur essendo visibilmente provato dalla malattia. Tuttavia, quando era nei panni di Celestino ritrovava una forza vitale inattesa. Fuori dal set era un’altra persona». «La morte è solo un inganno», aggiunge Tandoi, «al di là del velo, il grande maestro Lino Capolicchio è vivo più che mai, intento a recitare con gli angeli. È stato un onore averlo conosciuto in questa vita, è stato un onore lavorare con lui mentre interpretava papa Celestino V». «Lo ringrazio davvero», aggiunge, «per aver accettato questo ruolo, nonostante le sue difficili condizioni di salute. Ha dimostrato un’enorme forza d’animo e una grande caparbietà. Un vero professionista, oltre che un grande inestimabile attore. Il mio abbraccio e la mia stima saranno sempre con lui. Adesso grandi meraviglie lo attendono nei regni invisibili».