«L’Unicef per le ceramiche di Castelli»

13 Settembre 2018

La proposta di Arbace del Polo museale d’Abruzzo. Oggi un convegno all’Aquila

L’AQUILA. «I capolavori della ceramica di Castelli meritano il riconoscimento di Patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco». La proposta arriva dalla direttrice del Polo museale d’Abruzzo, Lucia Arbace, autrice di una monografia su Francesco Grue, che, oggi pomeriggio alle ore 18, all’Aquila, nei locali del Munda (Museo nazionale d’Abruzzo), terrà una conferenza in occasione del quattrocentesimo della nascita dell’artista (nato a Castelli l’11 settembre 1618), capostipite di una celebre famiglia di pittori di maioliche. Un’occasione per discutere anche della scelta di Franzo Grande Stevens, avvocato degli Agnelli, presidente onorario della Juventus, di donare alla città di Torino la sua collezione di capolavori dei più grandi maestri di Castelli per un museo che nascerà a Palazzo Madama arricchendo ulteriormente la prestigiosa sezione ceramica dei Musei Civici. Una donazione che «per consistenza e valore, supera quella custodita presso il famoso museo Hermitage di San Pietroburgo».
«Ciò all'interno di una collezione ceramica vasta e articolata che si colloca tra le più importanti al mondo, con opere prestigiosissime elaborate nelle principali botteghe e fabbriche italiane e straniere da pittori e modellatori di gran valore, ancora oggi sistemate in una moltitudine di vetrine in una enorme sala in un piano alto del sontuoso Palazzo Madama», spiega l’Arbace. «Questo gesto munifico è onorato oggi dalla cittadinanza onoraria di Castelli riconosciuta a Franzo Grande Stevens (che proprio oggi compie novant’anni ndr). Da parte mia un sentito grazie e la promessa di continuare le ricerche per far conoscere e amare sempre più questi e altri capolavori della maiolica di Castelli, oggi distribuiti nelle principali raccolte museali del mondo, i quali meriterebbero di essere adeguatamente apprezzati e, perché no?, riconosciuti come Patrimonio dell'Umanità per gli alti valori che trasmettono». La conferenza sarà l’occasione per ammirare pezzi della produzione dello stesso Grue esposta in diversi musei della regione e anche all’Aquila.
Michela Corridore
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