La carica di “Napoleon” a caccia di Oscar

25 Novembre 2023

Torna Albanese regista e interprete di “Cento domeniche”, è una fiaba moderna al femminile il film d’animazione di D’Alò

Non c’è dubbio che l’attenzione mediatica si concentri sul Napoleon di Ridley Scott che fa partire la sua caccia agli Oscar, segnatamente per il protagonista e la qualità scenica. Ma in verità mai come questa volta ci sono proposte per pubblici molto diversi e si può sperare in un successo di squadra. Da segnalare che i giorni scorsi hanno riportato sul grande schermo “Dallamericaruso”, il concerto perduto di Lucio Dalla in America, restituito a nuova vita digitale da Walter Veltroni, un gioiello dimenticato del nostro cinema come “L’odore della notte” di Claudio Caligari (uno dei migliori noir di sempre) e un evergreen della commedia sentimentale come “Delicatessen” di Jeunet&Caro.
NAPOLEON di Ridley Scott con Joaquin Phoenix, Vanessa Kirby, Tahar Rahim, Ben Miles, Ludivine Sagnier. Vita, battaglie, amori, sogni e follie dell’Imperatore Primo Console che ha cambiato la storia del mondo senza mai cambiare se stesso. Il kolossal sognato da tanti, voluto senza mai riuscirci da Stanley Kubrick e più volte adottato da Hollywood, diventa adesso un tipico film di Ridley Scott: capace di irritare i puristi (come già accaduto per Il Gladiatore), ma certamente amato da chi cerca il puro spettacolo e da chi ama un divo carismatico come Phoenix.
MARY E LO SPIRITO
DI MEZZANOTTE di Enzo d'Alò. Dal romanzo per ragazzi di un maestro della letteratura europea come l’irlandese Roddy Doyle, l’autore de “La gabbianella e il gatto” ha tratto uno dei suoi film più belli, completi e attuali. In un momento in cui si parla tanto di «patriarcato», la Mary di d’Alò ci restituisce una fiaba moderna popolata da figure femminili che attraversano quattro generazioni, descrivendo l’eterno ciclo della vita. Il tutto con lo stile personale del regista napoletano, grandi disegnatori internazionali che offrono un tratto originale e mai ripetitivo e una storia capace di far sorridere, piangere e sperare in una sola sequenza, proprio come il tempo d’Irlanda in cui pioggia, sole e vento si alternano a ritmo continuo. Davvero un gioiello che dovrebbe inorgoglire l’animazione italiana, troppo spesso trascurata e mal sostenuta.
CENTO DOMENICHE di e con Antonio Albanese e con Liliana Bottone, Bebo Storti, Sandra Ceccarelli, Maurizio Donadoni, Elio De Capitani. Ha il sapore amaro della crisi economica e della volatilità del denaro il film che Albanese cuce su misura per il personaggio di Antonio: onesto lavoratore in un cantiere nautico, premuroso figlio e premuroso padre, buono e gentile con l’ex moglie. Quando la figlia Emilia gli comunica che si sposerà, Antonio corre in banca per ritirare i risparmi messi da parte proprio per festeggiare la figlia, ma scopre dolorosamente che in banca molto sta cambiando. Meritata conferma per Albanese.
LA CHIMERA di Alice Rohrwacher con Josh ÒConnor, Carol Duarte, Vincenzo Nemolato, Alba Rohrwacher, Isabella Rossellini. È costruito su una doppia lettura del suo titolo il nuovo film della regista de “Le meraviglie” visto all’ultimo festival di Cannes. L’archeologo inglese Arthur ha una dote speciale: sente il vuoto sotto la terra e per questo, insieme ad alcuni «tombaroli», va a caccia delle vestigia etrusche nascoste sotto terra, come la mitica Fenice. Ma Arthur insegue anche un’altra fenice, tutta interiore, il sogno di un amore perduto che sanerebbe il suo vuoto interiore.
IN FILA PER DUE di Bruno De Paola con Francesca Chillemi, Ilaria Rossi, Adriano Falivene, Giacomo Rizzo. Buffa commedia indipendente che diventa d’attualità all’improvviso per ciò che sta accadendo alle pendici del Vesuvio. In seguito a una scossa di terremoto (per ora di fantasia), la coppia di fidanzati composta dall’invadente Sonia e dallo sfaticato Germano è costretta a separarsi temporaneamente: gli abitanti del comune vengono infatti sfollati in località diverse.
Kissing Gorbaciov, bel documentario di Andrea Paco Mariani e Luigi D’Alife che ricostruisce un momento epocale della Perestrojka,quando un paesino pugliese ospitò la prima tournée oltre la cortina di ferro dei rockers sovietici nel 1988 e l’anno dopo, le band italiane tra cui i Cccp sbarcarono a Mosca.
FISHERMAN’S FRIENDS, romantica commedia inglese di Chris Foggin che racconta la trasformazione interiore di un producer musicale (Danny) a contatto con un gruppo di pescatori della Cornovaglia che, per ordine del suo capo, deve trasformare in una band folcloristica.
HEARTLESS-SENZA CUORE di Nara Normande e TiÒo viene dalla sezione Orizzonti della Mostra di Venezia. Racconta la simbiosi profonda tra l’adolescente Tamara e una misteriosa ragazza del Nordeste brasiliano ribattezzata “Senza cuore” per via di una inspiegabile cicatrice sul petto.
IL PAESE DEI JEANS IN AGOSTO: commedia molto italica di Simona Bosco Ruggeri con Enzo De Caro, Lina Siciliano e Ninni Bruschetta, storia di due influencer costretti ad attrarsi sullo sfondo di un paesino di provincia ora alla mercè dei social.